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Siracusa. “Per fare un teatro ci vuole una città”: applausi al Massimo comunale


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News Siracusa: grande successo e applausi a scena aperta per lo spettacolo “Per fare un teatro ci vuole una città”. L’esibizione è stata messa in scena sul palco del Teatro massimo comunale al termine di tre giorni di laboratorio che hanno visti impegnati non solo attori professionisti ma anche bambini, genitori, musicisti, famiglie e volontari di varie associazioni presenti sul territorio di Siracusa.

Lo spettacolo è stato promosso dall’assessorato alle Politiche culturali del Comune insieme all’Accademia d’arte del dramma antico, alla Biblioteca comunale, a Siracusa città educativa e al Progetto Proagòn. L’obiettivo è stato proprio quello di far incontrare attori professionisti e persone non necessariamente appassionate di teatro per costruire un pubblico di spettatori e fare avvicinare quanta più gente possibile all’arte del teatro. Al tempo stesso attraverso i testi di grandissimi artisti si è voluta mettere in atto una vera e propria riflessione sul valore e la funzione del teatro per la crescita, non solo culturale, di una città.

E’ così che 150 persone, di tutte le età, si sono messe in gioco su testi di Aristofane, William Shakespeare, Sofocle, Luigi Pirandello, Anton Čechov, Victor Hugo, Konstantin Sergeevič Stanislavskij e Karl Valentin. Lo spettacolo è stato curato da Michele Dell’Utri con la drammaturgia di Giuseppina Norcia e la partecipazione di Simonetta Cartia, Attilio Ierna e Doriana La Fauci, attori professionisti e docenti dell’Accademia d’arte del dramma antico. Proprio la scuola di teatro della Fondazione Inda ha dato un grande contributo all’iniziativa grazie alla partecipazione degli allievi delle sezioni Junior e Primavera, riservate a bambini e ragazzi dai 5 anni in su, e ad alcuni giovani attori della sezione “Giusto Monaco”.

La messa in scena ha poi visto gli attori impossessarsi letteralmente del teatro e recitare non solo sul palcoscenico ma anche dai palchi del bellissimo teatro riaperto lo scorso 26 dicembre dopo essere stato chiuso per 58 anni e tra il numeroso pubblico presente in sala. A esibirsi anche alcuni ragazzi ospiti delle “Sprar” e dei centri di accoglienza presenti sul territorio. I giovani, qualcuno arrivato in Italia solo da qualche settimana, hanno suonato e recitato insieme ai ragazzi dell’Accademia recitando sia in francese che in italiano un brano di Amleto di Shakespeare. Nel corso dello spettacolo anche un brevissimo sketch con protagonisti gli assessori comunali alle Politiche culturali Francesco Italia e alle Politiche giovanili Valeria Troia che hanno anche preso parte ai tre giorni di laboratorio al Teatro massimo.

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