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Siracusa, un “mare di sorrisi” nel ricordo di Stefano Pulvirenti. Sport ed amicizia nel primo Memorial


primo memorial stefano pulvirenti siracusa timesNews Siracusa: occhi che fissano il mare. Occhi che vogliono immaginarlo mentre vola sopra le onde. E così, ci si tuffa dentro uno specchio d’acqua più blu per rivivere e, perché no, rincontrare Stefano.

Questa mattina, l’area antistante il Lido Zen di Riviera Dioniso il Grande, si è trasformata in un porto sicuro dove condividere la sua stessa passione per il mare e lo sport.

Una semplice gara di nuoto amatoriale, non competitiva organizzata in collaborazione tra il Circolo Canottieri Ortigia Siracusa, l’AICS Comitato Provinciale di Siracusa con il delegato provinciale del CONI Liddo Schiavo, il Liceo Scientifico “L. Einaudi” di Siracusa, il gruppo “Einaudi: un ruggito da via Pitia” con il professore Salvatore Spallina, l’associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus di Siracusa con Mirella Abela, l’associazione Nuova Acropoli e i compagni di scuola del giovane aretuseo, è diventata co-protagonista del primo “Memorial Stefano Pulvirenti“.

Il ricordo di Stefano, vittima di un incidente stradale il 29 ottobre scorso (leggi qui) a soli 17 anni, e del modo in cui si è battuto contro la morte non potrà mai essere accantonato. Così come non potrà mai cancellarsi la risposta solidale di Siracusa alla richiesta di sangue di tipo 0 RH negativo necessario a sostenere Stefano nella sua lotta. Una lotta durata sino alla notte del 20 novembre quando, dopo ventidue lunghi giorni, il ritmo del suo cuore si è spezzato (leggi qui).

Ma oggi c’è spazio per altro, ci deve essere spazio per altro. Per il suo sorriso contagioso, ad esempio, o per lo sguardo curioso ma consapevole che, in ogni foto, sembrano bucare l’obiettivo.

Dopo una breve presentazione della manifestazione, con accanto la mamma, il papà di Stefano e Roberto Camelia, esempio di solidarietà ed umanità per aver perduto la propria gamba sinistra mentre prestava soccorso durante un incidente stradale, il presidente del Circolo Canottieri Ortigia Valerio Vancheri ha fornito alcune istruzioni sul percorso individuato per la nuotata e voluto che un amico di Stefano potesse dare un “pronti, via” inedito. Solo al grido “Per Stefano hip hip.. urrà”, le prime bracciate si sono infrante nell’acqua.

Completato con successo il percorso in mare, si è svolta una piccola cerimonia di premiazione dove ogni partecipante ha ricevuto una medaglia celebrativa dell’evento e la mamma di Stefano ha ritirato una targa commemorativa dell’AICS.

Così, in una calda domenica di luglio, il ricordo di Stefano è riuscito ad unire giovani e meno giovani nel nome di un amore che non passerà mai.

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