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Siracusa. Truffa agli istituti religiosi, arrestato dopo l’ultimo “colpo” in Calabria


News Siracusa: truffava gli istituti religiosi di tutta Italia, l’ultimo colpo in Calabria gli è costato carro. In manette un 33enne siracusano, i Carabinieri erano sulle sue tracce da mesi ormai, senza però riuscire a incastrarlo. A decretare la fine di tutto, un errore, durante l’ultima truffa realizzata ai danni del Cenacolo di Sant’Onofrio.

Il siracusano avrebbe contattato, con una prima telefonata, l’istituto sostenendo di essere il rappresentante di un provveditorato con 30 mila euro di contributi depositati da un fantomatico benefattore e destinati proprio al Cenacolo. L’errore comincia da dalla cifra del pagamento destinato al Cenacolo, che sarebbe risultata maggiore rispetto a quella prevista. Una differenza che l’istituto avrebbe dovuto restituire al benefattore, alias il truffatore siracusano. Una suora, incaricata delle operazioni, avrebbe emesso due vaglia telegrafici per rimborsare le somme non dovute e intestando il tutto al siracusano, attraverso l’Ufficio postale di viale Tunisi, a Siracusa.  Una seconda telefonata sarebbe stata fatta da una donna, che si sarebbe spacciata per impiegata di banca, che informava la suora dell’errore e del metodo per superare il problema. Poi Ancora un’altra telefonata, da un finto direttore della filiale del Banco di Napoli. Alla fine della storia, la suora avrebbe effettivamente effettuato i pagamenti, tuttavia avrebbe commesso un errore nella compilazione di un vaglia avrebbe fatto scattare l’allarme, essendo intestato per sbaglio al 33enne di Siracusa.

I Carabinieri sono cosi riusciti a risalire al truffatore, lo hanno trovato in casa e condotto in caserma dove il siracusano ha confessato, spiegando che la ragione di quanto messo in atto sarebbe stata la “necessità” di mettere da parte una somma per il proprio matrimonio. In pochi mesi avrebbe recuperato, sempre con lo stesso metodo, 20 mila euro circa. All’uomo sono stati concessi i domiciliari.

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