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Siracusa, Torre Medievale di Bosco Minniti. La replica di Italia Nostra al consigliere Cavarra


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Torre Medievale di Bosco Minniti

News Siracusa: dopo la segnalazione inviata via mail dalla sezione siracusana di Italia Nostra della Torre Medievale di Bosco Minniti al Governo, nell’ambito del progetto per il recupero ed il restauro dei luoghi culturali dimenticati (leggi qui), il consigliere di circoscrizione Akradina Luigi Cavarra aveva manifestato “soddisfazione e delusione” per l’indicazione mossa (leggi qui).

Al consigliere di circoscrizione Akradina, risponde la presidente della sezione siracusana d’Italia Nostra, Lucia Acerra che dichiara: “Mi complimento con il Consiglio di Circoscrizione Akradina per l’attenzione avuta nel 2014 nei riguardi della Torre di Bosco Minniti, della quale, ribadisco, si sconosceva l’esistenza e l’importanza, tranne per gli addetti ai lavori (professore Agnello), fino al 1995 quando divenne oggetto di studio da parte della Scuola Media “G. Mazzini”, nelle quale insegnavo. (Si consulti la pubblicazione “Guida ai monumenti adottati” edita da Ediprint”)”.

“Desidero precisare, inoltre – prosegue la presidente della sezione siracusana d’Italia Nostra – che quanto esposto dal consigliere Cavarra mi lascia alquanto perplessa circa l’opportunità di tale intervento “qui prodest?” (a chi giova?) qual è la finalità che un amministratore si propone riguardo ad un Bene culturale che ricade nel suo territorio di pertinenza, lasciarlo abbandonato al suo degrado con sommari interventi di pulizia o augurarsi di poter trovare finanziamenti per il suo recupero e programmare una fruizione confacente alla sua importanza? Che i finanziamenti giungano da un intervento promosso dal quartiere (e non mi sembra questo il caso) o da una proposta avanzata da Italia Nostra in un progetto nazionale (che incrociando le dita) possa veramente attuare il desiderio comune?”.

“Vorrei tranquillizzare il consigliere Cavarra – conclude Lucia Acerra – affermando che nessuno “scippo” è stato perpetrato a danno del precedente, lodevole operato di cui abbiamo a suo tempo appreso notizie dalla stampa come iniziativa riguardante l’architettura medievale, e che non mirava certamente al concreto restauro della Torre. La richiesta di Italia Nostra, se me lo consente, ha invece una valenza ben diversa e qualche chance in più per giungere al risultato finale che tutti ci auguriamo, al di là di ogni sterile personalismo, e soltanto per migliorare il patrimonio culturale ed ambientale della nostra città per cui Italia Nostra si batte da sempre e che le Istituzioni locali molto spesso non sono in grado di mantenere”.

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