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Siracusa: tenta il suicidio nel carcere di Cavadonna, detenuto tunisino salvato da un Agente di Polizia Penitenziaria


carcereNews Siracusa: tentato suicidio nel carcere di Cavaddona. Un’altra mancata tragedia dietro le sbarre, la seconda a distanza di poco tempo, nella casa circondariale di Siracusa (leggi qui). Il tempestivo intervento di un agente della polizia penitenziaria del carcere siracusano ha permesso di salvare la vita a un detenuto che ha tentato il suicidio per impiccagione.

Accade che un tunisino rinchiuso nel reparto comune ha prima meditato e poi messo in atto la sua morte con un cappio al collo, fabbricato in carcere. L’intervento di un agente in servizio nel reparto, però, interrompe l’insano gesto e salva la vita al detenuto.

Le condizioni del reparto comune sono disumane, e per molti l’unica soluzione sembra il suicidio. Un tema sempre più attuale nelle carceri in Italia e che Corrado Della Luna – responsabile provinciale Uil Penitenziari – sottolinea:  “ci sono ristretti circa 100 detenuti, sorvegliati da un solo poliziotto penitenziario. Allertato dai rumori provenienti dalla cella è intervenuto con prontezza, evitando il peggio. E’ tenuto sotto osservazione in un reparto speciale dell’istituto penitenziario e non sarebbe in pericolo di vita“.

“La casa circondariale di Siracusa lavora sotto organico da parecchio tempo. Come sindacato – conclude Corrado Della Luna – chiederemo un intervento urgente da parte del Prap e del Dap anche in vista dell’apertura del nuovo reparto che conterrà altri 300 detenuti circa”.

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