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Siracusa, Temponuovo sulle circoscrizioni: “giusto rimodularle ma no abolirle”


festa_primavera_2News Siracusa: è a nome di Ermanno Annino, responsabile del rapporto con gli Enti di Temponuovo, il comunicato del movimento socio politico in merito alla bufera legata alle circoscrizioni di Siracusa.

“A giorni in città si è aperta la discussione sulla proposta della giunta comunale riguardo l’eliminazione delle circoscrizioni a partire dal 2018, mantenendo Cassibile e Belvedere con una riduzione di consiglieri. Dopo la conferenza stampa dei 9 presidenti dalla quale abbiamo appreso che si chiede un confronto serio con l’amministrazione al fine di trovare una soluzione univoca, lunedi in aula consiliare si sono riuniti gli “stati generali”delle circoscrizioni alla presenza dei consiglieri di quartiere, alcuni amministratori, una delegazione di assessori ed il sindaco Garozzo il quale ha ribadito di portare avanti fino alla fine questa proposta motivata dalla crisi economica che comunque non riguarda solo Siracusa ma l’intera nazione. Il sindaco ha ribadito che sarà il consiglio unico deputato a scegliere di votare l’abolizione o no ma durante la seduta abbiamo ascoltato tante proposte da parte dei presenti.

Il movimento TempoNuovo si è fatta una idea ascoltando le varie istanze e pensiamo che la migliore soluzione sia una reale rimodulazione mantenendo Cassibile e Belvedere quali quartieri decentrati ed in città un accorpamento da sette a tre circoscrizioni. Dal punto di vista amministrativo ci sarebbe una notevole riduzione di costi perché l’accorpamento che pensiamo noi è anche e soprattutto degli uffici, delle sedi, dei servizi. Dal punto di vista meramente politico è chiaro che l’unione dei quartieri dovrebbe prevedere una sorta di seggi minimi da assegnare in relazione al numero di abitanti (esempio tra i residenti di Ortigia e Santa Lucia una volta uniti c’è una disparità enorme e non assegnando un minimo di seggi garantiti l’isola rischierebbe di non avere rappresentanti in seno al consiglio circoscrizionale). Non siamo d’accordo a eliminare o ridurre i gettoni dei consiglieri di circoscrizioni perché già al minimo e non sarebbe un risparmio importante cosi come pensiamo che non sarebbe proficuo ai fini delle istanze dei cittadini eliminare del tutto i quartieri che, ancora oggi, sono riferimento vero e proprio degli abitanti delle varie zone oltre al fatto che comunque Siracusa ha un territorio esteso e non sarebbe facile “governarlo”. Quindi riducendo il numero delle sedi (magari di proprietà comunale e non in affitto), il numero dei dipendenti (che a questo punto sarebbero destinati ad altri lavori d’ufficio visto l’esigenza) i rappresentanti politici (naturalmente si verrebbe a risparmiare sui gettoni dei componenti e stipendio dei presidenti) crediamo sia la giusta  strada da seguire a partire dal 2018. Di certo però c’è necessità di un lavoro più attento e sostanziale da parte dell’assessorato al decentramento che a questo punto avrebbe più responsabilità di interventi e presenza nel territorio e auspichiamo anche che organi oggi praticamente consultivi come le circoscrizioni, con questa rimodulazione abbiano anche maggiore possibilità economica prevista nei bilanci in modo da poterli rendere autonomi anche su alcuni servizi rivolti agli abitanti delle zone senza appesantire giunta e consiglio”.

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