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Siracusa, Tari. L’assessore Scrofani spiega perchè non cambia il piano di pagamento della tassa sui rifiuti


Scrofani Siracusa Times News Siracusa: tassa sui rifiuti, la Tari, confermata nelle sue quote e tempi di pagamento. Lo conferma il consiglio comunale, con approvazione non unanime e con non poche polemiche (LEGGI QUI). Le maggiori preoccupazioni risiedono nei cittadini che hanno visto ieri lo scadere i termini per il primo pagamento e lamentano il costo troppo alto di un servizio carente. Lo dice anche, l’assessore al Bilancio, Gianluca Scrofani: “il Consiglio ha approvato largamente la proposta sul Pef, piano economico finanziario tari, quale atto propedeutico al bilancio di previsione 2015 con un costo stimato in 29.893.000 euro. Il piano prevede riduzioni ed esenzioni per 2,5 milioni di euro, ma risente certamente della modalità di un servizio ancora troppo carente”.

“La proposta di parte dell’opposizione di fare slittare l’ultima scadenza a gennaio, seppur condivisibile politicamente, essa non teneva però conto della nuova normativa nazionale sull’armonizzazione che prevede di allineare le scadenze sull’esercizio di competenza, circostanza che ha reso la proposta di fatto non accoglibile”

La precarietà del piano è legata, spiega l’assessore Scrofani, ad un regime di proroghe decennali con un capitolato del 2002, in cui non si tiene conto di una città che ha avuto una forte espansione. “Basti pensare all’insediamento urbano della Pizzuta o Tremilia – spiega Scrofani –  o alle nuove abitudini che vedono sempre più abitate zone balneari come l’Isola, il Plemmirio, Fanusa ed Arenella. Tutto questo in contemporanea con il cambiamento delle regole fiscali imposte dallo Stato che fino a qualche anno fa compensava alcuni tributi e l’immutato corrispettivo alla ditta esecutrice del servizio”.

“La filosofia del provvedimento non si discosta dal precedente, frutto di un forte impegno dell’Amministrazione nel monitoraggio e controllo del costo del servizio che nell’immediato ci porterà all’adozione di importanti interventi di razionalizzazione e di riduzione dei costi”.

L’assessore Scrofani evidenzia le incoerenze tra costo e qualità del servizio: “ circostanza che ci ha portati a sanzionare ove necessario la ditta per oltre 600mila euro. Già nel primo anno di amministrazione la giunta Garozzo –  spiega Scrofani  -ha considerato prioritario questo obiettivo e ha posto in essere un bando europeo cheprevede una base d’asta di 2 milioni in meno, a cui va aggiunto il ribasso d’asta che ancora oggi non possiamo quantificare, e la forte riduzione della quota del conferimento in discarica di 7.4 milioni che puntiamo di dimezzare con la nuova modalità di “porta a porta” che privilegia il sistema di raccolta differenziato. Questo comporterà una sensibile riduzione del costo del servizio e quindi la possibilità di innestare un obiettivo per noi fondamentale cioè la riduzione della pressione fiscale”.

“Solo allora saremo in grado di attivare – conclude Scrofani –  una politica fiscale volta maggiormente alle fasce più deboli della società ed ampliare il quadro delle riduzioni e delle esenzioni del tributo”.

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