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Siracusa: svolto ieri l’incontro fra la deputazione regionale e l’Asp


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Un momento dell’incontro

News Siracusa: si è svolto, ieri sera, l’incontro fra la deputazione regionale e le organizzazioni sindacali con i massimi dirigenti dell’Asp di Siracusa sul tema dell’adeguamento della dotazione organica alle nuove esigenze derivanti dalla prossima realizzazione della nuova rete ospedaliera.

Presenti i deputati regionali Marika Cirone, Bruno Marziano, Stefano Zito e Vincenzo Vinciullo e il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta, il direttore amministrativo Giuseppe Di Bella e il direttore sanitario Anselmo Madeddu.

L’incontro è stato voluto dalla CGIL, dalla CISL, dalla Fials, UIL, UGL e dalle maggiori organizzazioni sindacali del settore, che hanno messo in evidenza come il rapporto tra operatori della sanità e abitanti in provincia di Siracusa sia di 1 operatore ogni 127 abitanti contro una media regionale di un operatore ogni 111 e una media nazionale di 1 a 90.

Dopo una ampia e dettagliata relazione introduttiva del direttore Brugaletta si è aperto un dibattito tra le organizzazioni sindacali, nel corso del quale è stato precisato che il rapporto tra il tetto di spesa finanziario assegnato all’Asp di Siracusa, pari a 169 milioni di euro, in rapporto alla popolazione servita, esprima un indice di 0,42, che è il più basso insieme a quello delle province di Trapani ed Agrigento e di gran lunga più basso della media regionale di 0,52.

Il tetto di spesa finanziario è stato fissato direttamente dal Ministero. Ma Brugaletta ha precisato che il tetto di spesa si riferisce all’intera Regione e non alle singole Aziende sanitarie. Il direttore sanitario Madeddu ha aggiunto che applicando gli standard minimi previsti dalla Regione al fine di far funzionare bene l’esistente e di prevedere i quattro nuovi servizi di Radioterapia all’ospedale “Umberto I” di Siracusa, di Oncoematologia all’ospedale di Augusta e le Rianimazioni a Lentini e ad Avola, servirebbero circa 390 posti in più rispetto all’attuale dotazione organica, che corrisponderebbero ad un impegno aggiuntivo di circa 20 milioni di euro in più rispetto all’attuale tetto finanziario. Ne consegue che l’applicazione degli standard previsti dalla bozza provvisoria di linee guida prodotte dall’Assessorato alla Salute risulterebbe vanificata qualora non si tendesse ad un corrispondente adeguamento del tetto di spesa finanziario.

I deputati Marziano (Pd) e Cirone (Pd) hanno sottolineato l’importanza di promuovere una politica di progressivo riequilibrio dei singoli tetti di spesa finanziaria assegnati alle varie province, portando gradualmente le province più svantaggiate ad avvicinarsi alla media regionale, permettendo alla ASP di Siracusa di migliorare il livello delle prestazioni e la qualità dei servizi sanitari, nello spirito della attuazione della risoluzione approvata dalla VI commissione legislativa e fatta propria dal governo regionale.

L’onorevole Zito (M5S) ha precisato che questo adeguamento può tradursi anche in una mobilità di operatori sanitari dalle province in cui dovessero risultare degli esuberi, aggiungendo che l’adeguamento non può essere affrontato a livello regionale in termini di isorisorse ma ulteriori fondi potrebbero essere recuperati riportando la compartecipazione alla spesa sanitaria regionale dal 49% al 42% liberando circa 600 milioni di euro.

L’onorevole Vinciullo ha precisato che in quote proporzionali alla provincia di Siracusa toccherebbero nel settore sanitario circa 23 milioni di euro in più rispetto a quelli finora assegnati e che di conseguenza obbiettivo della deputazione regionale è quello di recuperare la quota dovuta per garantire parità di diritti ai cittadini della provincia di Siracusa.

L’incontro si è concluso con l’impegno, assunto dai deputati presenti, di promuovere un incontro con il neo assessore regionale Baldo Gucciardi alla presenza di una rappresentanza sindacale.

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