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Siracusa, Sorbello e Vinci presentano un’interrogazione sul nuovo bando statale: “con i fondi è possibile finanziare interventi per la rimozione dell’amianto”


News Siracusa: i consiglieri comunali Salvo Sorbello e Cetty Vinci hanno presentato un’interrogazione all’amministrazione per sapere in che modo intenda utilizzare il nuovo bando statale per fruire delle risorse del Fondo per la progettazione preliminare e definitiva di interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto, che gode di una dotazione cospicua.

“Con i fondi statali – affermano Vinci e Sorbello – è possibile finanziare i costi per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica mediante rimozione e smaltimento dell’amianto e dei manufatti in cemento-amianto su edifici e strutture pubbliche, come da piano approvato dalla Giunta Municipale nel dicembre dello scorso anno e vengono stabiliti, ai fini della valutazione delle domande, i seguenti criteri di priorità: interventi relativi ad edifici pubblici collocati all’interno, nei pressi o comunque entro un raggio non superiore a 100 metri da asili, scuole, parchi gioco, strutture di accoglienza socio-assistenziali, ospedali, impianti sportivi; interventi relativi ad edifici pubblici per i quali esistono segnalazioni da parte di enti di controllo sanitario e/o di tutela ambientale e/o di altri enti e amministrazioni in merito alla presenza di amianto; interventi relativi ad edifici pubblici per i quali si prevede un progetto cantierabile in 12 mesi dall’erogazione del contributo; interventi relativi ad edifici pubblici collocati all’interno di un Sito di Interesse Nazionale e/o inseriti nella mappatura dell’amianto ai sensi del Decreto Ministeriale n.101 del 18 marzo 2003”.

Salvo Sorbello e Cetty Vinci chiedono inoltre che Siracusa attui le migliori pratiche amministrative già promosse dalla Rete nazionale Città Amiantozero, di cui fa parte Catania, e che diffonde iniziative concrete per la gestione e il progressivo superamento delle situazioni di criticità sul territorio, grazie all’esperienza maturata dai Comuni maggiormente esposti alla problematica.

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