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Siracusa. Socosi e Util Service, in scadenza la proroga. Gugliotta: “Si rispetti il confronto sindacale”


Gugliotta Siracusa times

Stefano Gugliotta segretario generale Filcams CGIL Siracusa

News Siracusa: “Non possiamo non stigmatizzare l’atteggiamento disinvolto dell’amministrazione comunale di Siracusa”. Si legge così nella nota divulgata da Filcams CGIL avente ad oggetto l’annosa vertenza delle gare per l’ufficio Tributi e servizi generali, attualmente gestiti in proroga da Socosi e Util Service.

Alla luce della sentenza del TAR Catania del 10 marzo 2016 che annulla la determina di aggiudicazione a GSA Europromos (leggi qui) ed a meno di una settimana dalla fine della proroga concessa a Socosi e Util Service fissata al 31 marzo 2016, il Comune di Siracusa non ha ancora comunicato alle organizzazioni sindacali ed alle imprese se intenda aggiudicare immediatamente la gara all’ATI Ciclat Util Service con decorrenza al 1 aprile 2016 o se, nelle more della presentazione della documentazione per la stipula del contratto con l’ATI Ciclat – Util Service, intenda prorogare il servizio.

Si preannuncia una pasqua di ansie e paure per i 76 lavoratori in organico a Socosi e Util Service alla luce del completamento dell’iter per il licenziamento collettivo delle due aziende, già annunciato per il prossimo 31 marzo. La Filcams, dopo vari contatti informali con i funzionari del Comune di Siracusa, ha inviato una missiva formale al Sindaco Garozzo che chiede non solo di fare chiarezza, ma di rispettare e far rispettare alle aziende il previsto confronto sindacale sancito nell’ambito della clausola sociale inserita nel bando di gara. Considerati i tempi ristretti, appare complicato che ciò possa realizzarsi prima della scadenza della proroga e l’inizio dell’aggiudicazione al 1 aprile 2016.

“In assenza di notizie dell’ultima ora (magari l’ultimo giorno di proroga 31 marzo) – dichiara il segr. gen. Filcams CGIL Siracusa, Stefano Gugliotta i 76 lavoratori che svolgono servizi essenziali per il Comune di Siracusa, il 1 aprile saranno licenziati e si ritroveranno con la Filcams sotto palazzo Vermexio. Se qualcuno ha ipotizzato di ricorrere al ricatto sociale (ti licenzio il 31 marzo e poi ti assumo dopo qualche giorno a condizioni capestro con annesso jobs act) per cercare di evitare il confronto con il sindacato, ha fatto male i suoi conti e sarà responsabile di ciò che potrà accadere anche in termini di ordine pubblico. Auspichiamo ed invitiamo il Sindaco Garozzo, a farsi garante del diritto sancito dalla clausola sociale del confronto con il sindacato e l’ATI subentrante, prevedendo una proroga finalizzata in tal senso. Il silenzio dell’amministrazione comunale su ciò che la Filcams denuncia, non potrà che essere interpretato come un avallo ed un attentato ai principi cardine del vivere civile e del diritto sindacale”.

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