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Siracusa: slitta a giorno 11 novembre il processo per l’omicidio Miconi. La famiglia: “distrutti dal dolore”


MiconiNews Siracusa: piove questa mattina mentre a Siracusa ha inizio uno dei processi più attesi dell’anno.

È il giorno della prima udienza del processo “Miconi“.
Sono trascorsi dieci mesi da quando, per l’ottava di Santa Lucia, avvenne l’omicidio del giovane panettiere siracusano.
Il colpo mortale sul corpo di Salvatore Miconi fu inferto, con un coltello, dal coetaneo Niky Nonnari.
In data 9 luglio l’udienza preliminare saltò in quanto Nonnari, assistito da Giorgio D’Angelo, scelse il rito abbreviato (che comporta lo sconto di un terzo della pena).
Il processo, però, è stato rinviato al prossimo 11 novembre in quanto Nonnari non era presente in aula per problemi strettamente burocratici.
Mi aspetto che la sentenza venga affermata – sottolinea l’avvocato della famiglia Miconi, Vincenzo Pisano  – con molta semplicità e giustizia. Parliamo di un processo molto lineare che prevede la condanna esemplare nei confronti di chi ha compiuto questo efferato delitto“.
Il prossimo 11 novembre – continua l’avvocato Pisanosi terrà l’udienza in seguito al giudizio abbreviato. Un’udienza in camera di consiglio dove le parti discuteranno le loro posizioni“.
Davanti l’aula del tribunale camminano, nervosi, parenti e amici dei due giovani impazienti di sapere cosa succederà.
Al momento del rinvio sia Lucilla sia Riccardo Miconi affermano: “il dolore per la perdita di Salvuccio è immenso. Nessuno potrà restituirci nostro figlio nonostante la legge faccia il proprio dovere. Quel maledetto 20 dicembre la nostra vita è cambiata definitivamente e irrimediabilmente“.
Nessuno – prosegue la famiglia Miconi –  ripagherà nostro figlio. Noi vogliamo la verità, la soddisfazione che solo la verità può darci. Non ci interessa sapere se la pena sarà di dieci, venti, trent’anni o l’ergastolo. L’unica cosa a cui mira la nostra famiglia è capire la verità su quel maledetto giorno di dicembre“.
Il dolore lacera la famiglia Miconi, una famiglia che ha sempre preferito il silenzio sulla morte tragica del proprio figlio. Una famiglia discreta che ha preferito sempre restare dietro ai riflettori cercando di non esporsi troppo verso i media.
Tutto rinviato, quindi, a giorno 11 novembre 2014 alle ore 9, presso il Tribunale di Siracusa.
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