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Siracusa. SLC Cgil contro il “non recapito” della corrispondenza in città


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Alessandro Plumeri, Segretario SLC Cgil

News Siracusa: a seguito dell’incontro avvenuto tra il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo e la delegazione di SLC Cgil (leggi qui) che aveva visto una lunga disamina sulle nuove metodologie di consegna della corrispondenza a Siracusa, Garozzo aveva inviato un documento datato 28 aprile ai Dirigenti Siciliani di Poste italiane per un incontro da tenersi presso la sede del Comune di Siracusa.

Secondo SLC Cgil Siracusa, però, l’interesse messo in campo dai Responsabili di Poste della regione Sicilia pare veramente insufficiente dato che, a dieci giorni dalla convocazione, non vi è stato alcun riscontro.

Già in precedenza l’organizzazione sindacale aveva denunciato al sindaco della città aretusea che nel centro di recapito siracusano di viale Santa Panagia giacevano inevase circa 3500 raccomandate oltre a 4000 kg di corrispondenza di vario tipo destinata ai cittadini siracusani.

“Il progetto del recapito a giorni alterni – ha dichiarato il Segretario SLC Cgil Siracusa Alessandro Plumeri – sembra essere sfuggito di mano ai garanti di poste italiane s.p.a. e questo la dice lunga sulla bontà del programma messo in cantiere. Uno dei temi che i Dirigenti non hanno voluto tenere nella giusta considerazione in questo nuovo progetto è stato quello dell’internalizzazione in Poste Italiane delle raccomandate che nel capoluogo, sono state consegnate per decenni da un’agenzia di recapito privato. I dieci/quindici dipendenti che li realizzavano il proprio reddito si sono ritrovati da Marzo 2016 grazie a Poste Italiane disoccupati”.

“La tragedia di queste famiglie – ha concluso Plumeri  non ha intaccato neanche minimamente il pensiero dei dirigenti Romani di Poste, che con grande disinvoltura hanno implementato il progetto gettando nello sconforto ma ancor di più senza alcun futuro questi lavoratori. La città di Siracusa certamente non aveva bisogno di nuovi inoccupati e per questo chiederemo quando i Responsabili Regionali di Poste vorranno incontrare il Sindaco e la delegazione sindacale di volersi fare carico di un futuro degno per questi lavoratori che hanno per decenni lavorato in nome e per conto di Poste Italiane”.

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