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Siracusa, sisma 1990: Bencivinni (Adoc) “ci avevano assicurato che i soldi sarebbero arrivati”


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News Siracusa: quella dei rimborsi relativi al sisma del 1990 è una telenovela senza fine. A sostenerlo è l’Adoc di Siracusa, l’Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori, che in questi anni, si è impegnata e ha sostenuto il diritto al rimborso dell’Irpef, trattenuta in busta paga dai datori di lavoro, ai lavoratori dipendenti e pensionati.

“Abbiamo predisposto, con i nostri legali e divulgato negli anni, i modelli per presentare l’istanza all’Agenzia delle Entrate – ha sottolineato il presidente Vincenzo Bencivinni – ed avendo seguito tutte le fasi, ci sembrava che con la legge di stabilità del 2014, grazie all’impegno di alcuni deputati che hanno sostenuto le istanze dei cittadini, avendo ottenuto l’inserimento in bilancio delle risorse economiche a parziale copertura delle istanze e indicato le date entro cui dovevano essere presentate le istanze, che finalmente ogni avente diritto avrebbe potuto ottenere i rimborsi con circa il 90% dell’Irpef versata al datore di lavoro”.

Bencivinni ha sottolineato come della questione se ne siano occupati di recente, con una interrogazione parlamentare, i deputati Ribaudo e Berretta e il sottosegretario delegato Paola De Micheli e che in ordine allo stato di erogazione dei rimborsi, l’Agenzia delle Entrate abbia riferito che alla data del 9 settembre 2015, risultavano acquisite al sistema informativo dell’Agenzia 183.636 istanze di rimborso per un ammontare richiesto pari ad euro 192 milioni, 693mila e 754,10 euro, suddivise in 4.903 domande per un ammontare pari a 118.401.908,35 euro, riguardanti domande presentate da persone non fisiche; 178.733 domande, per un ammontare di 74.291.845,75 euro, riguardanti domande presentate da persone fisiche.

“Sembrava tutto chiarito – ha proseguito Bencivinni – tant’è che molti deputati avevano anche sbandierato il successo dell’impegno profuso a sostegno dei diritti dei cittadini. Ma la stessa De Micheli ha aggiunto che nei prossimi giorni le direzioni provinciali delle Agenzie delle Entrate avrebbero avviato il processo di erogazione per gli aventi diritto. La nostra associazione ha scritto ai deputati nazionali e al sottosegretario per capire chi avesse diritto, visto che successivamente l’Agenzia delle Entrate ha escluso dal diritto al rimborso i cittadini residenti per il semplice fatto che non avevano effettuato il versamento delle imposte (Irpef) per gli anni 90-91-92. Noi abbiamo risposto che il versamento non c’è stato poiché le imposte erano state trattenute direttamente dal datore di lavoro che ha operato da sostituto di imposta, assolvendo quindi alle funzioni delegate. E quindi abbiamo richiesto: ma se quest’ultimo opera da sostituto di imposta, non opera per conto dell’Agenzia delle Entrate? La verità è che non c’é di peggio di chi non voglia pagare e questo sta costringendo i cittadini aventi diritto a ricorrere alle varie commissioni tributarie provinciali, per non far scadere i dieci anni dall’istanza presentata, facendosi carico di ulteriori spese per ottenere il riconoscimento del diritto”.

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