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Siracusa: si trasferisce a Solarino il rettore del Santuario Don Luca Saraceno. I fedeli lo ringraziano con una lettera


rsz_don_lucaNews Siracusa: è stato nominato dall’arcivescovo, monsignor Salvatore Pappalardo, il nuovo parroco della Chiesa Madre di Solarino, San Paolo Apostolo. Si tratta di don Luca Saraceno, fino ad ora rettore della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa. Don Saraceno prende il posto di don Luigi Corciulo nominato parroco della chiesa del Santissimo Salvatore al posto di monsignor Giuseppe Benintende che aveva presentato dimissioni per raggiunti limiti di età.

A seguito del trasferimento di don Luca Saraceno, il gruppo della Lectio Divina Evangelii Gaudiumha ha deciso di scrivere una lettera di ringraziamento:
Una domenica come tante altre, come di consueto riuniti in Santuario per partecipare alla celebrazione Eucaristica delle ore 19 presieduta da don Luca Saraceno. Improvvisamente le mura del santuario riflettono, con il loro grigiore, lo sgomento degli sguardi: tristezza, rabbia, smarrimento e commozione alla comunicazione da parte del rettore del suo trasferimento presso la Chiesa Madre di San Paolo Apostolo di Solarino, ancor più non avendo il suo mandato alcuna prefissata scadenza.
Perché una scelta così improvvisa da parte del nostro Arcivescovo, che nessuno si sarebbe mai aspettata, in vista dell’imminente Anno della Misericordia, in cui il Santuario riveste un ruolo importante, come lo è stato negli anni addietro con la figura di don Luca.
In questi cinque anni ha fatto brillare questo Santuario, portando l’evento della Lacrimazione, mistero pieno d’Amore avvenuto 62 anni fa qui a Siracusa, senza limiti diocesani, regionali, nazionali con le missioni del reliquiario e con spirito ecumenico.
Nel nostro piccolo ci sentiamo in diritto di dare voce e sfogo a quello stato interiore di profondo smarrimento, noi che abbiamo partecipato all’ascolto della Parola con la Lectio Divina del mercoledì in santuario tenuta da don Luca.
Un gruppo eterogeneo, fatto di gente semplice, con vissuti e storie diversi, che ha trovato unità nel Vangelo sotto la guida generosa del nostro rettore: vulcano pulsante, calamita capace di attrarre i cuori di tutti all’incontro sincero con Dio, attraverso la preghiera, vissuta anche nella cultura, nell’arte, nello sport, realtà all’avanguardia e al passo con i tempi difficili ed esigenti, attirando così molti giovani altrimenti lontani dalle realtà ecclesiali.
In passato seguiti da don Salvatore Arnone e in questi anni con don Luca, ognuno di noi, con i propri carismi e sentimenti, gradualmente si è accostato all’ascolto della Parola: una Parola che ha scosso i nostri animi, positivamente sia nella Speranza che nella sofferenza per via della nostra profonda umanità.
Ci siamo sentiti guidati da un maestro sensibile e in grado di fare suonare le corde del nostro interiore, un giovane in diocesi ma una persona molto profonda, fortemente preparata teologicamente e culturalmente, che ha fatto da legante in questa miscela di diversi componenti, con il suo stile, la sua fede, la sua esperienza di vita, con semplicità e grande umanità, insegnandoci un metodo, divenuto un importante camminare insieme.
Ci ha insegnato l’importanza del sapersi Ascoltare, donandoci un sorriso autentico anche quando i nostri cuori e la nostra mente non riuscivano a trovare risposta alle domande scaturite dinanzi ad una pagina di vangelo. Averlo avuto come guida dei nostri incontri è stato un dono di Dio, che nessun trasferimento potrà mai rimuovere dai nostri cuori.
Adesso non ci resta che affidarci alla materna protezione della Madonnina, affinché accolga le nostre preghiere e le nostre lacrime, e possa custodirlo lungo il suo cammino. Dirgli GRAZIE è riduttivo, ma va detto con orgoglio che, per noi padre Luca sarà sempre un esempio da imitare.

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