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Siracusa. Si concluderà lunedì la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani


Candido Siracusa Times

Don Dionisio Candido, Direttore dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Religioso

News Siracusa: si concluderà lunedì la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, apertasi il 18 gennaio scorso.

L’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso dell’Arcidiocesi di Siracusa ha promosso degli eventi. Domani, sabato 23 gennaio, alle 19.30, in collaborazione con il Movimento dei Focolari, sarà celebrata una veglia di preghiera per la pace presso la  Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa. Il tema della veglia ricalca quello del messaggio di Papa Francesco per la giornata  mondiale della pace del 1 gennaio 2016: “Vinci l’indifferenza e conquista la pace”. La veglia vedrà la partecipazione e la testimonianza di un imam, sulla volontà di tutti gli uomini e di ogni credo, di impegnarsi per un mondo più giusto in cui regni la pace. Un primo incontro ha avuto luogo invece a Floridia proprio sul tema della Settimana, un’espressione tratta dalla Prima Lettera di Pietro (cap. 2, versetto 9): “Chiamati ad annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio”.

Nella chiesa Madre  di Floridia, su invito dell’Azione Cattolica, don Dionisio Candido, Direttore dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Religioso, ha sottolineato: “L’ecumenismo mette tutti coloro i quali abbracciano Cristo sullo stesso tavolo per riscoprire ciò  che unisce e non ciò che divide. L’avvio di questo modo nuovo di essere Chiesa  nel mondo è proprio il Concilio Vaticano II, un concilio pastorale che sposta l’asse dalla dottrina alla relazione. Avere un atteggiamento di empatia e non di condanna.  Sull’ecumenismo il Concilio dice che il primo obiettivo è promuovere l’unità dei cristiani con un atteggiamento di conversione che non può considerare gli altri nemici ma fratelli.  L’ecumenismo è un fatto di umiltà e l’umiltà è alla base del cristianesimo. Amiamo gratuitamente, allora perché siamo amati gratuitamente. Uno sguardo ecumenico dà un significato nuovo alla nostra fede”.

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