ULTIM'ORA

Siracusa. Servizio idrico: una seduta urgente del Consiglio Comunale per parlare di gestione, fornitura e occupazione


servizio idrico-siracusatimes

immagine di repertorio

News Siracusa: da una parte i vertici Siam, dall’altra il Comune aretuseo, e in mezzo c’è  il futuro sulla gestione del servizio idrico nel capoluogo e a Solarino. Un incontro, avvenuto oggi, per analizzare la delicata situazione, visto il vuoto normativo creato dalla Regione Sicilia e allo stesso tempo, la necessità di proseguire con un servizio di pubblica utilità, e garantire aglii 80 e più lavoratori un futuro occupazionale. Proprio per quest’ultima problematica, nei giorni scorsi, i rappresentanti di Palazzo Vermexio, con l’assessore al Servizio idrico, Pierpaolo Coppa, avevano incontrato il Prefetto e i sindacati. Al momento, è difficile fare pronostici, anche se l’ipotesi più certa sembrerebbe un’ordinanza del sindaco, Giancarlo Garozzo, per consentire un prolungamento del contratto con Siam. Fino ad oggi è tutto nella mani della società mezza spagnole e mezza italiana, che ha acquisto il controllo nel marzo 2015 (LEGGI QUI).

Una questione che scivola direttamente in Consiglio Comunale. Cetty Vinci, Fabio Alota, Tony Bonafede, Salvo Castagnino, Simona Princiotta e Salvo Sorbello hanno scritto al presidente del consiglio per chiedere il rispetto delle norme a proposito della convocazione di una seduta urgente per trattare la problematica relativa al servizio idrico, alla gestione della fornitura e alla posizione degli 85 lavoratori che hanno in stato di preavviso di licenziamento con la data del 28 febbraio prossimo.

Il regolamento stabilisce che, con le firme di “almeno un quinto dei Consiglieri in carica e in tal caso l’adunanza deve avere luogo entro venti giorni dalla richiesta, abbiamo presentato , e di conseguenza – proseguono i consiglieri – il 5 febbraio scorso abbiamo protocollato un’apposita istanza, corredata dalle firme necessarie, senza però ricevere finora alcun riscontro positivo”.

“E’ appena il caso di ricordarle – puntualizzano i consiglieri al presidente – che la convocazione della seduta è un atto dovuto, in quanto a lei spetta soltanto la verifica formale della richiesta mentre non può sindacarne l’oggetto, salvo che questo sia illecito, impossibile o per legge manifestamente estraneo alle competenze dell’assemblea”.

“Restiamo quindi in attesa – concludono i consiglieri firmatari –  di conoscere la data della convocazione della seduta, su un tema di importanza vitale per la nostra città”. 

© Riproduzione riservata


Articoli correlati: