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Siracusa, Guardia di Finanza: sequestrati beni per 900 mila euro a una società aretusea


rsz_8168_imgNews Siracusa: la Guardia di Finanza di Siracusa, su delega della Procura, ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo sui beni e sui conti degli amministratori pro tempore della Air Security S.r.l, società aretusea, operante nel settore della vigilanza privata.

L’Attività, che trae origine dal controllo automatizzato della dichiarazione dei redditi effettuato dall’Agenzia delle Entrate di Siracusa, ha evidenziato delle irregolarità consistenti, tra l’altro, nell’omesso versamento dell’IVA dovuta all’Erario, per l’anno di imposta 2010, per un importo di € 300.000.

La Procura della Repubblica di Siracusa, avuta la cognizione del fatto reato, ha delegato la Compagnia di Siracusa ad eseguire specifiche attività finalizzate al riscontro di eventuali ed ulteriori violazioni di rilevanza penale: omessi versamento di IVA dovuta e omessi versamenti di ritenute certificate, anche in anni successi a quelli già oggetto di comunicazione da parte dell’Agenzia, e ad una complessiva e contestuale proposta per l’adozione di misure ablative; sequestro preventivo di beni di cui è consentita la confisca per equivalente per un valore corrispondente al vantaggio economico tratto dai soggetti a seguito delle condotte illecite riscontate.

L’attività delegata alla Guardia di Finanza, a seguito di un’accurata analisi documentale in riscontro alle risultanze delle Banche dati in uso al Corpo, ha permesso di segnalare alla Autorità Giudiziaria i due amministratori pro tempore, che si sono avvicendati dal 2010 al 2013, per l’omesso versamento dell’IVA dovuta per gli anni di imposta 2010,2011,2012 e 2013, nonché per l’omesso versamento delle ritenute certificate rilasciate dai sostituti di imposta per gli stessi anni, per un importo di tributi non pagati pari a € 1.430.000.

Il Procuratore della Repubblica, Dottor Francesco Paolo Giordano, che ha coordinato le indagini, ha richiesto al G.I.P. di Siracusa, Dott. Andrea Migneco, sulla base delle modifiche introdotte dal D. Lgs. 158/2015 che ha innalzato la soglia di punibilità degli artt. 10 bis e 10 ter del D. Lgs. 74 /2000, con conseguente depenalizzazione delle omissioni per importi inferiori alle nuove soglia di punibilità, l’emissione del provvedimento di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, per un valore complessivo di 900.000 euro, che è stato eseguito sui beni e sui conti degli indagati.

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