ULTIM'ORA

Siracusa. “Sei chicci di Melograno”: in scena lo spettacolo di Rita Abela alla Sala Convegni del Santuario


Siracusa. “Sei chicchi di melograno” in scena sabato 30 dicembre alle ore 20.30 presso la Sala Convegni del Santuario a Siracusa.

Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Siracusa,  scritto e diretto dalla nota artista Rita Abela, si avvale della partecipazione di Maurizio Battista, Aurora Cimino, Giancarlo Latina, tutti bravissimi ed emergenti attori dell’INDA. Le musiche sono firmate dal percussionista Giorgio Rizzo, i costumi da Glenda Costa e le scenografie da Carlo Gilè. Alla base dell’esilarante e intrecciato testo di Rita Abela c’è la voglia di guardare sotto una nuova luce storie e miti della tradizione classica, elaborati in chiave decisamente inedita dall’estro contemporaneo della compagnia teatrale siracusana. Si parte infatti da queste originali premesse per raccontare storie dei miti che parlino di noi e del nostro tempo, dei nostri desideri e dei nostri limiti. Spostando il fulcro del destino, dalla divinità incarnata all’umanità imperfetta.

Li abbiamo immaginati sempre come nostri simili “ eletti e privilegiati” le divinità, sognatori e cinici, perfidi e clementi, ma nello spettacolo di Rita Abela diventano soprattutto chiavi di lettura dei mille perché della vita che non hanno mai avuto una risposta. Così facendo, lo spettacolo diventa una pacca sulla spalla, un pugno allo stomaco e una carezza sul cuore per ricordarci che non siamo troppo soli perché a volte il solo immaginare una consapevolezza e una volontà superiore a noi umani, che tutto osserva e tutto abbraccia, anche se  impossibilitata ad agire per rimediare alle umane miserie, è l’oppio che serve per continuare a sognare!

“Sei chicchi di melograno” apre il sipario dal centro più profondo della terra con una cornice che si staglia imperfetta come la vita. Un varco con la notte dei tempi abitata dalle Moire, creature del destino. Così, Cloto, Lachesi e Atropo, puntuali come il moto perpetuo del tempo che scorre inesorabile, tessono le trame delle vite che vengono da loro “cuntate” con l’ironia di chi sa già quello che accadrà. Protagonisti due miti di Sicilia: quello di Cerere e Proserpina e quello di Polifemo, Aci e Galatea.

© Riproduzione riservata
Share


Articoli correlati: