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Siracusa. Secondo appuntamento di “Mosaico di Culture” nel segno dell’integrazione e della “fratellanza”


Mosaico di Culture Siracusa Times

I due religiosi insieme all’assessore Valeria Troia e ad Ramzi Harrabi

News Siracusa: mentre il mondo ricorda e piange padre Jacques Hamel, il sacerdote sgozzato, martedì scorso, nell’assalto dei terroristi dell’Isis nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray in Francia e tutte le vittime del terrorismo di questi ultimi giorni, Siracusa risponde con gesti atti a favorire l’integrazione.

Il tutto è accaduto lo scorso giovedì nel rione della Graziella, dove ha sede Officina Giovani, in occasione della seconda serata di Mosaico di Culture, manifestazione promossa dall’assessorato comunale alle Politiche giovanili in collaborazione con il “Centro studi intercultura”.

Balli, degustazioni di piatti tipici di due mondi diversi quello occidentale di matrice cattolica/cristiana e quello musulmano. Tutti insieme per fare festa, per fare integrazione, per “costruire ponti” per citare una frase di papa Francesco.

La presenza di persone con credo cristiano/cattolico è stata suggellata anche dalla presenza di due religiosi che hanno condiviso con i fratelli musulmani cibo, chiacchiere e divertimento.

Mosaico di culture” diventa sempre più, da un lato un modo per fare integrazione e dall’altra un modo nuovo per rivalorizzare la Graziella, uno dei quartieri più belli dell’Isola di Ortigia.

Oltre ai due religiosi, alla serata erano presenti anche l’assessore alle politiche giovanili, Valeria Troia, il funzionario responsabile del progetto Officina Giovani, Giuseppe Prestifilippo, il presidente della Consulta degli immigrati e ambasciatore di “Città educativa”, Ramzi Harrabi, il presidente e il vicepresidente della Consulta Comunale Giovanile, Alberto Scamacca e Alessandro Maiolino.

La manifestazione, che ha visto nello scorso giovedì il secondo e ultimo appuntamento, riprenderà a settembre.

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