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Siracusa, scuola “Archia”. Il consigliere Palestro invia un’interrogazione


News Siracusa: in merito alla scuola “Archia” il consigliere Palestro ha inviato un’interrogazione all’assessore alle politiche scolastiche Boscarino. “Come già rappresentatole de visu  nel corso dell’ audizione in 4^ Commissione Consiliare del 22 settembre 2017 a margine della tematica relativamente all’adeguamento sismico degli edifici scolastici di competenza comunale, da alcune settimane, in corrispondenza dell’apertura del nuovo anno scolastico, attraverso gli organi di stampa, ma non solo, si è appreso che numerosi studenti regolarmente iscritti nei tempi previsti all’11° Istituto Comprensivo “Archia” ubicato in via Asbesta, non troverebbe posto in quanto tutte le aule della struttura sarebbero occupate”.

“Nel ricordare la singolare, quanto grottesca situazione dell’edificio di via Asbesta che da oltre dieci anni ospita inspiegabilmente studenti ed alunni appartenenti a ben tre Istituti scolastici di Siracusa (2 dei quali inizialmente temporanei e poi diventati perenni), ci sembra doveroso affrontare degnamente l’anomalia che, riteniamo, non avere eguali in tutto il territorio nazionale”.

“Le ultime notizie apprese non sembrerebbero di buon auspicio per una soluzione naturale della vicenda, anzi, sembra abbia preso una piega non certa positiva e ragionevole per la serenità di tante famiglie e per il diritto allo studio di numerosi studenti che non può essere penalizzato oltremodo”.

 “Assurdo, quanto ingiusto, ci sembra la recente decisione del Dirigente Scolastico dell’Istituto 11° comprensivo di vedersi costretta ad operare i cosiddetti doppi turni per assicurare il percorso scolastico di molti studenti che, se residenti nel quartiere Epipoli (ove insiste la struttura), sarebbero doppiamente penalizzati (e beffati), rispetto ai loro coetanei residenti in altri quartieri cittadini pur regolarmente dotati di istituti scolastici”.

“Nel ritenere certamente corresponsabili più soggetti istituzionali, non necessariamente attuali, se non in minima parte, per la vicenda venutasi a creare, che sembra avere assunto proporzioni di incidenti diplomatici tra rappresentanti di Istituti non proprio dignitosi, ci sembra doveroso ricordare anche la storia tortuosa, difficoltosa,  che consentì la realizzazione di questo Istituto atteso dai residenti di Epipoli da oltre 30 anni dopo tante civili manifestazioni, istanze, proteste e tanta , ma tanta pazienza per promesse spesso non mantenute, che gli storici residenti del Villaggio Miano, in particolare,  ricorderanno. Molti, infatti, non potranno mai dimenticare i corsi scolastici delle elementari e delle medie (poi accorpati in Istituti comprensivi) che i ragazzi di allora, anni  70-80-90, hanno frequentato in garage, stanze di appartamenti civili che nessun requisito degno di Istituto scolastico possedevano, con la palestra (naturale sic!), rigorosamente all’aperto, cioè nella vicina campagna, a ridosso delle mura dionigiane. Ci sembrano tutti ingredienti per ripristinare un certo ordine per una situazione che non può certo continuare a persistere.

“Per quanto in premessa, si interroga l’assessore alle Politiche Scolastiche come intende intervenire nell’immediato per porre rimedio a questa situazione che potrebbe pacificamente trovare ben altre soluzioni più ragionevoli ed obiettive, in considerazione della territorialità degli Istituti ospitati nella struttura di via Asbesta, oltre che della residenza degli studenti iscritti, che non può non essere considerata, per evitare disagi inutili alle famiglie, ora aggravati dalle decisioni assunte dal Dirigente Scolastico dell’11° Istituto Comprensivo. Si confida in una soluzione rapida della problematica e si richiede risposta scritta alla presente interrogazione posta dallo scrivente”.

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