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Siracusa, Scrofani: “Più soldi per investimenti nel nuovo bilancio di previsione, così rispondiamo alle sfide della crisi”


Scrofani Siracusa Times

Gianluca Scrofani, assessore comunale al Bilancio

News Siracusa: “La relazione delle Corte dei conti sulla finanza dei comuni siciliani, diffuso oggi dalla stampa, e del tutto condivisibile e ci fornisce conferme sulla bontà delle scelte adottate dall’insediamento dell‘amministrazione Garozzo, scelte che mirano a mettere al sicuro i conti del Comune  per assicurare servizi certi”. Lo dice l’assessore al Bilancio, Gianluca Scrofani, commentando il grido d’allarme lanciato dai giudici contabili che parlano di “forti rischi di parlasi per gli enti locali”.

Proprio per evitare la paralisi – prosegue l’assessore Scrofanici siamo assunti la responsabilità di scelte prudenziali, apparentemente impopolari, che sul medio periodo sono destinate ad avere effetti positivi per la collettività e che oggi ci permettono di avere una situazione migliore delle maggior parte dei comuni siciliani. È il caso, ad esempio, dei 16 milioni di accantonamento in 3 anni, 10 dei quali già spesi, per il pagamento dei debiti fuori bilancio che proprio la Corte dei conti indica come uno dei principali motivi di preoccupazione”.

L’Amministrazione rivendica anche una politica di lotta agli sprechi e la realizzazione di economie attraverso tagli alla spesa corrente e bandi di gara più vantaggiosi per l’Ente, “che hanno consentito e consentiranno – afferma l’assessore al Bilancio – di non togliere risorse alla spesa sociale, scelta già adottata negli anni scorsi e che viene ulteriormente rafforzata nel bilancio di previsione recentemente approvato dalla Giunta. Effetti positivi avrà il nuovo regime di tassazione sulla casa, che consente alle famiglie siracusane, nel 2016, di pagare 8 milioni in meno grazie alla cancellazione della Tasi ma che avrà ricadute positive anche per le nostre casse, poiché aumenterà la quota di Imu trattenuta dai comuni e non versata allo Stato”.

L’attenzione ai conti pubblici e i risparmi realizzati consentono di  affrontare meglio che in passato una delle alte criticità indicate dalla Corte dei conti: la bassa spesa per investimenti, per la quale, secondo l’assessore, “è necessario uno sforzo maggiore da parte dello Stato e della Regione. Tuttavia –  sostiene Scrofanigrazie al nostro lavoro affrontiamo questo ostacolo  con qualche arma in più. Se fino allo scorso anno ci siamo limitati  a interventi mirati (come nel caso della bretella di Targia), oggi siamo riusciti a scrivere a bilancio 2,6 milioni di euro da destinare all’edilizia scolastica, al recupero degli immobili comunali e delle case parcheggio e alla manutenzione stradale, a partire da viale Epipoli. Allo stesso tempo non ci siamo fermati per ottenere risorse aggiuntive dalla Regione, come nel caso del milione e 700  mila euro per i lavori di via Crispi, di cui si attende ormai il decreto, e dei 5 milioni che contiamo di ottenere per il consolidamento della falesia di contrada Isola. Una partita importante è quella del finanziamento del nuovo terminal marittimo, opera che si collega al completamento delle banchine di attracco per le navi da crociera, per il quale attingeremo nel modo più consistente possibile ai 50 milioni stanziati dalla Regione”.

Infine, l’assessore al Bilancio condivide l’analisi della Corte dei conti sul forte calo delle entrate, dovuto al continuo taglio nei trasferimenti dallo Stato e della Regione e dal minore gettito tributario a causa della crisi economica. “È la nostra più grande preoccupazione – conclude l’assessore Scrofaniper la quale i comuni devono fare valere tutto il loro peso politico perché sta alla base del disallineamento tra entrate ed uscite e del ricorso alle anticipazioni di cassa per far fronte al pagamento dei servizi. Anche i giudici contabili riconoscono la necessità di intervenire con una riforma radicale del sistema, riforma che purtroppo ancora non arriva e ci costringe a soluzioni di difficile applicazione che incidono suo servizi. I singoli comuni possono fare ben poco. Dobbiamo insistere certamente sul recupero dell’evasione e dell’elusione tributaria ma senza aggredire i contribuenti, anzi incoraggiandoli attraverso provvedimenti innovativi, alcuni dei quali già messi in campo. A questo scopo stiamo analizzando tutte le voci tributarie per una maggiore corrispondenza tra previsioni e flussi di entrata”.

 

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