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Siracusa, Scrofani: “baratto amministrativo in favore dei cittadini con fasce di reddito più basse”. Entro settembre da Palazzo Vermexio un regolamento per stabilire i parametri di accesso


ImmagineNews Siracusa: un baratto delle tasse per chi non riesce a pagarle. Una soluzione che, utilizzata in pochi mesi da un centinaio di città italiane e che adesso si vuole sperimentare anche a Siracusa. L’annuncio arriva con un tweet dell’assessore al Bilancio, Gianluca Scrofani. “Avviato iter procedurale per baratto amministrativo in favore dei cittadini con fasce di reddito più basse”. Entro settembre Palazzo Vermexio conta di avere approvato il Regolamento relativo, steso in Commissione Bilancio e validato in Consiglio Comunale.

Si svolgono lavori di pubblica utilità in cambio di uno sconto sui tributi comunali. Cittadini che hanno debiti con l’ente locale di appartenenza, e che dimostrino di avere un reddito basso o che esibiscano di essere diventati insolventi a seguito del fallimento della propria azienda, hanno la possibilità (se il comune in cui risiedono lo prevede) di corrispondere al comune Imu, Tari, Tasi, Cosap (tassa sull’occupazione di suolo pubblico) e anche gli affitti delle case popolari, attraverso dei lavori per il Comune in cui si è residenti.

La soluzione viene introdotta dal decreto “sblocca Italia” del governo Renzi, nel novembre 2014. Decide il Comune quali servizi ritiene necessari per il suo territorio e da fare svolgere ai suoi cittadini. I requisiti per ottenere il baratto amministrativo devono essere fissati da un regolamento, presto realizzato con una delibera dall’Amministrazione aretusea.

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