ULTIM'ORA

Siracusa, scontro in commissione consiliare: prognosi di 5 giorni per Tony Bonafede


bonafede palestro siracusa timesNews Siracusa: Pare che questa mattina, durante la seduta della quarta commissione consiliare del Comune di Siracusa, si sia verificato un evento non poco spiacevole.

A quanto sembra, infatti, nel bel mezzo della seduta di questa mattina sarebbe scoppiato uno scontro alquanto “acceso” tra il consigliere Alberto Palestro e il giovane consigliere Tony Bonafede.

Probabile motivo della disputa, il chiarimento di un dubbio, sorto al consigliere Bonafede, in merito alle procedure di approvazione dei verbali.

Pare addirittura che, come affermato a gran voce da Bonafede nonostante le ripetute smentite da parte di Palestro,  non si sia trattato di un semplice scontro verbale ma addirittura fisico, ai danni del giovane consigliere comunale, il quale pare abbia subito un trauma all’orecchio sinistro.

Dichiara Tony Bonafede: “Questa mattina, per la massima trasparenza, mi sono opposto affinché un verbale fosse trascritto prima dell’approvazione. Una discussione che vedeva coinvolta la mia persona in una normale discussione con il presidente e la segretaria. Dal nulla, però, il consigliere Palestro è intervenuto scagliandosi contro di me con toni pesanti ed offensivi. Dagli attacchi verbali, però, si è passati alle mani in quanto sono stato aggredito fisicamente ricevendo una botta all’orecchio. Recatomi in ospedale i medici hanno constatato un trauma all’orecchio sinistro guaribile in 5 giorni. Sono rammaricato di quanto accaduto in quanto, nonostante Palestro non mi veda di buon occhio per il mio oppormi all’affidamento diretto degli impianti sportivi, non avrei mai pensato che la sua rabbia si potesse scatenare in un attacco fisico. Palestro, dal quale non ho ricevuto nessuna scusa, potrebbe essere mio padre in quanto ho l’età di suo figlio e questo non mi rende affatto sereno. Domani mi recherò a sporgere denuncia per tutelarmi“.

Dalla sua parte il consigliere Albero Palestro dichiara: “La seduta consiliare di questa mattina ha avuto inizio in un clima tranquillo e pacifico. Dopo qualche minuto dall’inizio della commissione, il consigliere Bonafede è entrato in aula mentre la segretaria stava leggendo i verbali per l’approvazione. Dopo che Bonafede si è opposto a tale approvazione, ha avuto inizio un breve dibattito tra lui e il presidente Tanino Malignaggi che, dopo qualche minuto, ha ammonito il giovane consigliere, invitandolo ad uscire dall’aula. A quel punto, sono intervenuto per rimarcare il monito del presidente e chiedere dunque a Bonafede di abbandonare finalmente l’aula. Egli ha però esordito chiedendo <<Dobbiamo finire tutti indagati?>>, è proprio a causa di questa sua insinuazione che gli animi si sono scaldati. Tengo, tuttavia, a precisare che non ho mai esercitato alcun tipo di violenza sul consigliere Bonafede, con il quale ci siamo semplicemente ritrovati <<petto a petto>>. Nonostante io ritenga che il comportamento del consigliere sia stato alquanto irrispettoso, non sono assolutamente preoccupato o agitato per l’evento verificatosi.  Lo stato d’animo che più mi caratterizza in questo momento è semplice sconcerto.

© Riproduzione riservata



Articoli correlati: