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Siracusa, sciopero della fame di Vinciullo. Il sindaco Garozzo: inziativa lodevole ma inutile


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Da sinistra: il deputato regionale Vincenzo Vinciullo e il sindaco Giancarlo Garozzo

News Siracusa: questo sciopero della fame non s’ha da fare. Il primo cittadino Giancarlo Garozzo invita a porre termine alla protesta del deputato regionale Vincenzo Vinciullo, che da sabato scorso senza cibo e sola acqua, vuole sollecitare l’amministrazione aretusea sulla costruzione del nuovo ospedale di Siracusa (Leggi qui). 

“Con tutto il rispetto dovuto a una persona che decide di mettere in atto uno sciopero della fame – dichiara Garozzo –  credo che egli stesso possa riconoscere che la costruzione di un nuovo ospedale è possibile solo con il concorso di varie istituzioni e che l’individuazione dell’area da sola non è sufficiente. Tutti vogliamo il nuovo nosocomio in tempi brevi e siamo convinti dell’inadeguatezza di quello attuale, ma il tentativo di scaricare la colpa dei ritardi solo sull’Amministrazione rischia di apparire strumentale”.

“In presenza di un finanziamento e di un progetto esecutivo – spiega Garozzo –  l’appalto per il nuovo ospedale a Siracusa si potrebbe fare anche subito perché l’area è individuata ed è prevista nel piano regolatore generale. Ma purtroppo né la prima né la seconda condizione sono sul campo – dichiara il sindaco Giancarlo Garozzo – Invito, pertanto, Enzo Vinciullo a interrompere la protesta”

“Altri passaggi attendono di essere espletati, non sempre riconducibili al Comune e che, per certi versi, sono propedeutici a quelli di nostra competenza, come nel caso del caso del Piano particolareggiato che deve essere prodotto dall’Asp. Non è tempo di giocare allo scaricabarile ma di concorrere tutti al raggiungimento di un obiettivo atteso dai siracusani, come dimostrano gli incontri, anche recenti, avuti con il direttore generale Brugaletta”.

“Sulla scelta dell’area – prosegue Garozzol’ultima parola spetta in ogni caso al consiglio comunale. Da parecchi mesi gli uffici sono al lavoro per individuare più soluzioni così da mettere l’assise nelle condizioni di effettuare la scelta più consona; credo che entro aprile la documentazione sarà a disposizione dei consiglieri”. Il sindaco Garozzo afferma che una volta individuata l’area, resterà da risolvere il problema del finanziamento, non ancora disponibile e necessario anche per il progetto esecutivo. “Sul punto – ancora Garozzo – rivendico il lavoro svolto assieme all’ex direttore generale dell’Asp Zappia che consentì, dopo gli incontri avuti con l’ex assessore regionale Borsellino, di inserire il nuovo ospedale con ‘priorità uno’ nel Documento unitario di programmazione degli investimenti sanitari in Sicilia. Tuttavia, se sarà confermata la scelta di finanziare in parte la nuova struttura con la vendita dell’attuale immobile dell’”Umberto I”, dell’ospedale “Rizza” e del Cinque Piaghe, si comprende come la questione richieda un ulteriori sforzo perché dovranno essere stabiliti tempi e modalità attraverso i quali consumare questi passaggi senza intaccare i livelli di assistenza ospedaliera”.

“Anche se mi costa farlo – conclude il sindaco di Siracusa – per onesta intellettuale, devo ammettere che ha ragione l’onorevole Prestigiacomo quando afferma che la mancata realizzazione del progetto di finanza, soluzione alla quale non sono stato mai pregiudizialmente contrario, è stata un’occasione persa. Oggi, a distanza di 10 anni, il nuovo nosocomio sarebbe stato certamente realizzato”.

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