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Siracusa. Scioperano gli studenti delle scuole Fermi e Quintiliano: la sicurezza al primo posto


liceo-quintiliano-siracusatimesNews Siracusa: delicata la situazione dell’istituto tecnico “E.Fermi” e del Liceo “Quintiliano”. Cessate le piogge e scacciata via l’ombra del maltempo rimangono alla luce del sole le “crepe” dell’edilizia scolastica. Nonostante l’ok della Protezione Civile per la riapertura degli istituti, le condizioni strutturali di questi ultimi, prima ancora del maltempo, mettono in discussione la sicurezza.  Un rischio gravissimo, lo sanno bene gli studenti, che hanno organizzato oggi una protesta fuori dalle due scuole.

“In entrami i casi – spiega la Rete degli Studenti Medi di Siracusa  – le due scuole hanno scioperato come il Corbino a causa della situazione strutturale e del fatto che anche se dalla provincia sono stati mandati i tecnici, si sono limitati a prendere atto della pessima situazione, dicendoci però che mancano i fondi per fare qualcosa”.

Per quanto riguarda il Fermi, gli studenti denunciano il minimo dopo il crollo del controsoffitto di un bagno, avvenuto lo scorso aprile (leggi qui). Dopo un sopralluogo di una squadra della Società Partecipata, Siracusa Risorse, con il compito di completare le verifiche tecniche per programmare un rapido iter di interventi e mettere l’Istituto in totale sicurezza, gli studenti sono rientrati in classe ma tutto ciò non è mai avvenuto. Probabilmente dovuta alla crisi interna del Libero Consorzio.

Nel caso del Quintiliano, è sempre la Rete degli Studenti Medi a spiegare le ragioni che hanno condotto alla protesta.“Sono cadute delle lastre di marmo e una lampada. Gran parte dell’edificio è transennato, anche se in alcuni punti sono state bloccate delle uscite di sicurezza ed in alcuni altri proprio per non bloccarle non si è messo in sicurezza come si dovrebbe”.

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