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La senatrice Monica Cirinnà sarà la madrina del Siracusa Pride


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News Siracusa: la senatrice Monica Cirinnà, promotrice del disegno di legge sulle unioni civili approvato definitivamente dal Parlamento una settimana fa, sarà la madrina del Siracusa Pride che si terrà in città dal 14 al 16 luglio prossimo. L’annuncio è stato dato a margine della conferenza stampa dedicata alle iniziative per la Giornata internazionale contro l’omofobia, promossa da 14 anni dall’Unione europea e che si celebra nel giorno in cui l’Organizzazione mondiale della sanità decise di cancellare l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali (Leggi qui). All’incontro con i giornalisti hanno partecipato gli assessori alla Cultura, Francesco Italia, e alle Pari opportunità, Valeria Troia, il direttivo di Arcigay, che organizza gli eventi, e una rappresentanza della Rete degli studenti medi che collabora alle iniziative.

Sarà la prima volta della senatrice Cirinnà a un gay pride e ha scelto Siracusa accettando l’invito dell’assessore Italia. “Sarà un onore ospitare la senatrice – ha detto Italia – che con il suo disegno di legge, portato avanti con convinzione, ci ha consentito di dotarci di uno strumento di civiltà. Sono orgoglioso di far parte di un Paese che dopo, anni di battaglie, ha finalmente approvato una legge che amplia i diritti”.

Le iniziative di oggi assumono le caratteristiche di una vera e propria campagna di sensibilizzazione. Nella sede di Officina Giovani, in largo Graziella 26, fino a stasera sarà aperto uno sportello informativo e alle 18 sarà proiettato il film Stonewall del regista Nigel Finch. Inoltre, la bandiera di Arcigay oggi resta esposta sulla facciata del Comune, che ha concesso il patrocinio, e saranno distribuiti manifesti, volantini e locandine approntati da Arcigay nazionale.

“La campagna di sensibilizzazione – ha affermato il presidente Arcigay Siracusa, Armando Caraviniè un momento importante di riflessione e azione per denunciare e lottare contro ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale. L’omofobia non è un opinione, gli omofobi tendono ad attaccare anche con un semplice insulto mirando alla discriminazione sociale. Siracusa è una delle città più gay friendly d’Italia, un po’ meno la provincia. Stiamo lavorando per monitorare meglio il territorio”.

Nonostante la Costituzione condanni ogni forma di discriminazione – ha detto l’assessore Italia – la legge contro l’omofobia, passata alla Camera, è ferma da due anni al Senato. L’omofobia nasce dal pregiudizio e dall’ignoranza. Esistono, ancora oggi, 13 paesi nel mondo dove l’omosessualità viene punita con la morte. L’amministrazione comunale dedica questa giornata di sensibilizzazione proprio alle vittime dell’odio, della violenza e dell’ignoranza”.

“Ci auguriamo che il testo Scalfarotto venga ripreso in Parlamento – ha continuato l’assessore Troiama non basta una legge perché bisogna educare, come dimostra il fatto che spesso l’omofobia è presente negli atti di bullismo. Bisogna lavorare partendo dalle scuole. Gli studenti sono gli ambasciatori di una cultura dell’accoglienza e la scuola, oltre che occuparsi della formazione dei giovani, può diventare una componente centrale di una più ampia comunità educante”.

La Rete degli studenti medi – ha detto la portavoce Marialaura Ambrogioaffianca Arcigay Siracusa nelle scuole ma riteniamo che il lavoro di sensibilizzazione contro l’omofobia dovrebbe coinvolgere maggiormente gli insegnanti”. 

Per la psicologa  Maria Vittoria Zaccagnini, presente alla conferenza stampa, “noi adulti abbiamo spesso la colpa di sdoganare parole volgari che veicolano un pensiero volgare”.

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