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Siracusa. Sarà presentato giovedì il libro “Come nasce una mafia”


Libro Siracusa TimesNews Siracusa: sarà presentato giovedì alle 18.15 presso l’Istituto “F. Juvara” di Siracusa il libro “Come nasce una mafia” di Angelo Migliore. L’evento è organizzato dall’associazione Rifiuti Zero Siracusa, e dall’Associazione Libera Siracusa in collaborazione con l’istituto scolastico.

Il libro riporta una ricostruzione  di una delle pagine più nere della storia di Siracusa e della sua provincia, dalla fine degli anni ’70 agli inizi dei ’90, vissuta in prima linea dall’autore, arricchita dalle testimonianze dirette degli uomini delle forze dell’ordine e della magistratura, che hanno vissuto quei momenti, che l’hanno analizzata, conosciuta, e combattuta.

Angelo Migliore nasce a Pozzallo nel 1947, a 28 anni entra nella Polizia di Stato e nel 1977 viene trasferito a Siracusa. Cinque anni dopo diventa dirigente della Squadra Mobile. Nel 1990, a domanda, viene trasferito alla Polizia di Frontiera Marittima di Siracusa, che dirige fino alla data di pensionamento avvenuto nel 2007.

Alla presentazione interverranno, l’autore del libro, Angelo Migliore, il giornalista Carmelo Maiorca e l’ex coordinatrice di Libera Siracusa, Renata Giunta. Il dibattito sarà moderato da Salvatore La Delfa.

“L’impegno dell’associazione Libera è costante per la diffusione dei temi legati alla mafia e la presentazione del Libro di Angelo Migliore è un occasione per approfondire questi temi”, sottolinea Giovanna Raiti, referente provinciale di Libera per la Memoria .

“L’associazione Rifiuti Zero Siracusa ha voluto organizzare la presentazione di questo libro per sottolineare ancora una volta che qualsiasi decisione in tema ambientale nel nostro territorio debba basarsi sui principi di  legalità e onesta”, afferma Salvatore La Delfa.

La dirigente dell’Istituto “F. Juvara”, Giovanna Strano, dichiara che “alla presentazione parteciperanno gli alunni del corso serale e del corso diurno dello “Juvara” per diffondere il più possibile la conoscenza del fenomeno mafioso e per comprendere gli intrecci che l’hanno vista protagonista nel nostro territorio”.

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