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Siracusa. La giornata di Santa Lucia: l’abbraccio della città, le parole dell’arcivescovo e il rientro alla Borgata


Siracusa. “Sarausana je”, viva Santa Lucia”, un grido di fede che unisce grandi e piccoli, vecchie e nuove generazioni di siracusani, di fronte alla Patrona, Lucia. Momenti di grande emozione si sono mescolati a quelli della devozione, per questa lunga giornata di festa. Una Festa che è da poco terminata con l’ingresso del simulacro argenteo all’interno della basilica nella piazza Santa Lucia alla Borgata.

La giornata è cominciata questa mattina con con la celebrazione eucaristica, delle ore 10.15 in cattedrale. La celebrazione è stata animata dal coro della cattedrale, diretto dal maestro Salvatore Cannizzaro. Tra i grandi ospiti presenti in questa giornata importante per la città, il presidente della Regione Nello Musumeci, accompagnato dal neo assessore Edy Bandiera. Presenti anche il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo e il vice Francesco Italia.

Alle ore 15.30, è cominciata la processione delle reliquie e del simulacro della Santa Patrona. In mezzo a una moltitudine di fedeli sparsi in tutta la piazza si sono diffuse le parole dell’Arcivescovo, mons. Salvatore Pappalardo :“Lucia deve essere per il popolo siracusano un modello di vita, la grave crisi economica segna negativamente la vita di molte persone. Tante famiglie vivono in uno stato di povertà a causa della mancanza di lavoro e sempre più numerose bussano alla porta delle parrocchie”. L’arcovescovo ha rivolto alcuni momenti del suo discorso anche riguardo i recenti atti dinamitardi e di intimidazione. “Sono atti – ha detto mons. Pappalardo –  che rivelano un animo corrotto. Allo stesso tempo scopriamo il volto della città che lotta per la legalità. Per superare i problemi occorre uno sforzo corale superando ogni bandiera ideologica”.

La processione ha attraversato via Picherali, Passeggio Aretusa, via Ruggero Settimo, Porta Marina, via Savoia fino ad arrivare in piazza Pancali e lungo corso Umberto. Durante la sosta sul Ponte Umbertino, omaggio delle Forze Armate alla Santa Patrona). Poi è proseguita su viale Regina Margherita, via Arsenale, tagliando poi per via Piave, via Ragusa e infine l’arrivo in piazza Santa Lucia. Presente la Banda Città di Siracusa. Tra le novità, invece, l’omaggio alla Patrona da parte degli studenti nell’ambito del progetto Musica per tutti. Lungo la scalinata della Camera di Commercio si sono esibiti gli alunni delle scuole Verga, Giaracà, Lombardo Radice e Santa Lucia mentre nello spazio antistante l’istituto Privitera di viale Regina Margherita ci saranno gli studenti delle scuole Costanzo, Vittorini, Martoglio e Wojtyla.

Intorno alle ore 22 il Simulacro è arrivato in basilica. Qui il parroco, Fra’ Domenico Di Liberto celebrerà la messa che porrà fine all’intensa giornata di festa.

Tra gli applausi e le voci gioiose dei fedeli, in tanti hanno lamentato l’assenza dei dodici ceri e dei fuochi pirotecnici. A questa “mancanza” è stato l’avvocato Pucci Piccione, presidente della deputazione della cappella di Santa Lucia, a commentare: “la protagonista è Lei, senza ceri, senza fuochi d’artificio, la protagonista indiscussa della Festa è solo Santa Lucia”.

Il prossimo mercoldì 20 dicembre, la processione dell’ottava con l’uscita del simulacro alle 16 e l’arrivo in cattedrale intorno alle 22.30.

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