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Siracusa, Fiera dei Morti da Ortigia a Santa Panagia: “ecco perchè è saltata”


fieraNews Siracusa: la tradizionale fiera dei morti, interrotta dagli ambulanti. Oggi rimane solo la polemica. Tutto è cominciato per un cambio dalla sede storica di Ortigia al quartiere Tiche. Dal 29 ottobre al 2 novembre, la fiera si sarebbe dovuta tenere tra via Sant’Orsola, viale dei Comuni e via Giarre, nel rione Santa Panagia, ma non è andata così, perchè la fiera non c’è mai stata.

I consiglieri di circoscrizione Ortigia raccontano: “quest’anno è stato davvero impossibile riproporla in Ortigia e, con questo spostamento da parte dell’amministrazione centrale, credo che si volesse anche rilanciare una Fiera in lento, ma costante calo dal punto di vista qualitativo.  Ritengo che non avvertire in tempo i commercianti di via Giarre e gli stessi operatori della Fiera del cambio di posizione sia stata una grave mancanza da parte degli uffici comunali competenti, e di questo purtroppo alla fine hanno pagato dazio gli stessi commercianti e di riflesso anche tutta la cittadinanza”.

Ripercorrendo le fasi che hanno portato al cambio di sede, Raffaele Grienti spiega: “Erano i primi di Settembre quando fu organizzata dall’assessore Scrofani una riunione per discutere e decidere la nuova collocazione della tradizionale Fiera dei Morti. Quel giorno ero presente anch’io all’ufficio commercio, in rappresentanza della Circoscrizione Ortigia, e in quell’occasione mi furono spiegati i motivi del perché, purtroppo, non era possibile farla in Ortigia: la nuova e ambigua ZTL, la problematica viabilità, il difficile parcheggio, motivi sicurezza, ecc. Contestualmente a questa comunicazione, fu anche scelta la nuova location e, oltre me, presenti alla suddetta riunione ricordo che c’erano anche il rappresentante della Circoscrizione Tiche e Akratina, i rappresentanti di categoria: Confcommercio e Confesercenti e naturalmente l’Assessore e alcuni tecnici dell’ufficio commercio. Personalmente credo sia stato uno dei giorni più tristi di questa mia esperienza politico/amministrativa, poiché essendo nato e cresciuto in Ortigia ho sempre vissuto i giorni della Fiera dei Morti in maniera molto particolare; inoltre da Consigliere di Circoscrizione, insieme a miei attivissimi colleghi, negli ultimi anni ho provato in tutti i modi a mantenerla in Ortigia, individuando come location prima la Marina e poi Piazza Cesare Battisti”.

“Adesso bisogna però – ancora Grienti –  pensare al prossimo anno perché la triste esperienza di quest’anno non deve assolutamente essere un precedente da ripetere. Concordo con chi propone di spostare alcuni eventi anche fuori da Ortigia. Siracusa è tutta bella ed ogni Quartiere merita di essere tutelato e valorizzato, il più possibile. Se si decide di riproporla fuori il Centro Storico bisogna che l’amministrazione curi non solo l’organizzazione dell’evento, ma deve anche pubblicizzare lo stesso, altrimenti si rischia di fallire miseramente”.

A tal proposito commenta il dirigente regionale Forza Italia Giovani, Davide Rossitto:” É una situazione paradossale sia per i commercianti sia per i cittadini. Ancora una volta l’amministrazione comunale è stata la principale responsabile del fallimento di uno degli eventi tradizionali più sentiti a Siracusa. Non è stata capace di garantire la riuscita e la diffusione dell’evento dopo aver tentato di spostare la fiera in un altro quartiere, incapace anche di tutelare le tradizioni e le radici di tanti siracusani che magari oggi si sentono anche nostalgici per la situazione” – continua ancora il giovane azzurro:” Ancora più gravosa la situazione per i tanti commercianti, che visti gli innumerevoli disagi, non sono riusciti a poter essere presenti. Ancora una volta il Comune pecca anche per mancanza di comunicazione e di mediazione tra commercianti, circoscrizioni e comune stesso, questo doveva essere il punto cardine per assicurare la riuscita della Fiera dei Morti”.

“Questa triste esperienza voglio che servi a tutti come linea guida per ottenere, nell’immediato futuro, nuovi risultati e prestigiosi successi. Siracusa  – conclude Grienti – in questi mesi sta già pagando un elevato prezzo dal punto di vista dell’immagine e, secondo me, questo altro triste episodio non doveva accadere. La Tradizione non doveva assolutamente essere interrotta”.

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