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Siracusa, rotatorie e illuminazione. Culotti: “in via Lido Sacramento pessima figura dell’amministrazione comunale”


Giuseppe Culotti, presidente circoscrizione Neapolis

Giuseppe Culotti, presidente del Consiglio di Circoscrizione Neapolis

News Siracusa: un caso di evidente disparità, in tema di illuminazione, coinvolge le rotatorie di via Lido Sacramento e via Case Abela. Una situazione che non è affatto sfuggita ai tanti residenti della zona balneare ed ai cittadini che hanno transitato lungo la SS 115 da e verso Cassibile. Se la più recente rotatoria di via Case Abela è correttamente munita di impianto luminoso, quella di via Lido Sacramento, i cui lavori sono stati consegnati già da parecchi mesi, si trova ancora completamente al buio.

“Il motivo di questa ingiusta differenza – dichiara il presidente del Consiglio di Circoscrizione Neapolis, Giuseppe Culotti – è totalmente imputabile, come purtroppo spesso accade da qualche anno a questa parte, all’atteggiamento poco serio e superficiale dell’attuale amministrazione comunale la cui gestione “scarsamente efficiente”, per usare un eufemismo, continua a provocare danni incalcolabili (ma, ahinoi, assai tangibili!) a tutta la cittadinanza.”

“Secondo accordi presi e ratificati con l’Anas – spiega Culotti già da oltre due anni e mezzo infatti il comune di Siracusa avrebbe dovuto curare e gestire l’illuminazione della rotatoria di via Lido Sacramento, a fronte di un impegno della stessa Anas (peraltro rispettato) che avrebbe consentito il ripristino del manto stradale per il tratto di via Elorina compreso tra la sede dei Mercati Generali e proprio la rotatoria in oggetto. L’Anas, una volta adempiuto alla sua parte di accordo, ha poi proseguito i lavori e risistemato l’illuminazione nell’altra rotatoria, quella di via Case Abela, sulla quale aveva esclusiva pertinenza”.

“Ad oggi assistiamo – continua il presidente del Consiglio di Circoscrizione Neapolis – dunque nella stessa strada ad un’opera finita e immediatamente operativa contro un’altra finita molto prima ma ancora completamente al buio, nonostante impegni ufficiali presi a suo tempo. A questo punto però è senz’altro lecito chiedersi:E’ mai possibile che ci si debba sempre fare riconoscere, caro signor sindaco? E’ mai possibile che la sicurezza dei suoi cittadini si fermi sempre di fronte a scartoffie, burocrazia e carenze di bilancio ingiustificabili stando ai livelli di tassazione altissimi della città? E’ mai possibile che le zone più periferiche di Siracusa non entrino mai con priorità nell’agenda della sua giunta?”

“La mia frustrazione, egregio sindaco Garozzo, è quella di migliaia di suoi concittadini che ho l’onore di rappresentare. Se la ricordi quando a fine mandato verrà nelle contrade marittime o a Tivoli per chiedere i voti, perché noi – conclude Culotti – ce la ricorderemo sicuramente.”

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