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Siracusa: Rodante e Abela chiedono un focus sulle zone balneari in Commissione decentramento


Rodante Abela Siracusa Times

Avv. Fabio Rodante, consigliere comunale di Progetto Siracusa e l’Arch. Nicoletta Abela, consigliere di circoscrizione Neapolis di Progetto Siracusa.

News Siracusa: il consigliere comunale Fabio Rodante e il consigliere di circoscrizione Neapolis, Nicoletta Abela di Progetto Siracusa insieme al gruppo C. SR LAB, hanno proposto alla VII commissione consiliare al Decentramento un approfondimento sulle problematiche vissute dai residenti delle zone balneari.

“Dopo l’audizione del comitato “Pro Arenella” – dichiara Rodante e la redazione di uno specifico atto di indirizzo, che sarà presto discusso in consiglio comunale,  ho richiesto la convocazione del comitato “Pro Fontane Bianche”.

La frazione di Fontane Bianche – prosegue Rodantevive uno stato di isolamento insopportabile, per una delle più belle mete balneari siracusane. La riduzione del servizio di raccolta rifiuti e la carenza del servizio di trasporto pubblico non possono restare ancora inosservate.

Proporrò interventi risolutivi su viabilità e parcheggi, riscrivendo il piano della mobilità e del traffico proprio per Fontane Bianche. Da anni è stato predisposto un progetto preliminare per la realizzazione di un nuovo accesso alla frazione balneare e dell’allargamento delle vie da e per Cassibile. Acquisiremo anche la disponibilità ad eventuali concessioni di terreno per lo sbancamento di alcune vie strategiche, essenziali per la sicurezza degli automobilisti.

Il nuovo servizio di trasporto turistico, se potenziato per la città, non potrà escludere un nuovo percorso specifico, seppur limitato alla stagione estiva, da e per le zone balneari, fino a Fontane Bianche. Auspico – conclude il consigliere comunale Rodante – una proficua collaborazione con la circoscrizione Cassibile, da sempre attenta e protagonista di interventi di riqualificazione e progettazione su Fontane Bianche”.

“Il rispetto per i cittadini residenti nelle zone balneari o extraurbane – commenta il consigliere Abela – è pari a zero. Sono ormai numerosi rispetto a 5 o 10 anni fa e non sono di certo cittadini di seconda classe in quanto  pagano tasse anche più alte di coloro che stanno in città, con erogazione di servizi esigui e in alcuni casi praticamente nulla. I residenti vivono in condizioni di poca sicurezza, di  poca igiene e pulizia delle aree comuni, effettivamente inesistente ed in molti casi non hanno né fornitura idrica né allaccio alla fognatura. Si possono considerare trattati alla pari?”

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