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Siracusa, Riti Voodo per farle prostituire, arrestato un 37 nigeriano. Il racconto di una giovane vittima


controlli-antiprostituzioneNews Siracusa: trafficante di esseri umani, in particolare delle sue connazionali. Minacciate con violenza e riti vodoo per costringerle e a prostiturisi. E’ stato arrestato ieri, OSAYANDE Victor, nigeriano (classe 1979) grazie a un’attività investigativa coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, condotta dalla Sezione Sezione Contrasto Criminalità Diffusa, Stranieri e Prostituzione della Squadra Mobile di Siracusa, volta a contrastare il fenomeno della tratta di persone con particolare riferimento a quella relativa alle cittadine nigeriane (LEGGI QUI).

Nuovi importanti dettagli emergono dopo l’arresto del criminale. Il nigeriano, infatti, risulta gravemente indiziato del delitto di tratta di persone, in concorso con stranieri allo stato non meglio identificati, per aver reclutato, introdotto, trasportato ed ospitato nel territorio dello Stato una giovanissima connazionale al fine di costringerla o indurla ad esercitare la prostituzione, con le aggravanti  di aver agito esponendo la vittima ad un grave pericolo per la vita e l’integrità fisica ed al fine di sfruttarne la prostituzione.

Una ragazza nigeriana racconta la sua terribile esperienza. L’attività di indagine veniva avviata a seguito della denuncia di una giovane cittadina nigeriana: la ragazza, giunta presso il porto di Augusta  a metà del mese di novembre a seguito delle operazioni di soccorso di un natante occupato da numerosi migranti: la giovane aveva conosciuto in Nigeria l’odierno indagato che le aveva rivolto l’invito a raggiungere l’Europa e, costretta dalle condizioni di estrema povertà, aveva accettato la proposta  e assunto un cospicuo debito nei confronti del predetto pari a circa 25 mila euro (debito che avrebbe dovuto ripagare prostituendosi). Dopo esser stata sottoposta a riti voodoo per vincolarla all’ubbidienza nei confronti dell’indagato e soggiogarla psicologicamente, aveva iniziato il viaggio dalla Nigeria alla Libia, costretta a permanere presso “connection houses” sorvegliata da soggetti armati sino alla partenza via mare verso le coste siciliane.

Le indagini tecniche avviate consentivano di acquisire da subito elementi significativi di responsabilità a carico del predetto Osayande: quest’ultimo, dimorante in Italia nella zona del milanese, avuta certezza dell’arrivo in Italia della giovane vittima e dopo esser riuscito a contattarla presso la struttura di accoglienza ove era stata collocata, dava incarico ad un connazionale di “prelevarla”, ospitarla e condurla a destinazione da esso Osayande: grazie alla tempestiva azione di personale della Squadra Mobile di Siracusa, che riusciva ad intervenire proprio mentre il soggetto incaricato aveva appena preso in consegna la giovane (traendolo in arresto), veniva assestato un primo colpo alla catena di sfruttamento che dalla Nigeria avrebbe portato la vittima sul mercato della prostituzione su strada. In occasione della perquisizione l’indagato veniva trovato in possesso di numerosi apparecchi cellulari, di diverse carte di credito prepagate, di diversi documenti relativi ad altri cittadini nigeriani di sesso maschile e femminile; espletate le formalità di rito, veniva associato presso la casa circondariale di Busto Arsizio. Con l’esecuzione del provvedimento di fermo nei confronti di Osayande Victor, la Procura Distrettuale di Catania conferma ancora una volta la centralità dell’obiettivo della repressione del fenomeno del traffico di esseri umani: nell’anno 2016 sono stati 34 gli individui destinatari di misura cautelare richiesta da questo Ufficio per il delitto di tratta commesso in danno di numerose cittadine nigeriane, in massima parte minorenni.

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