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Siracusa, ripristino del Treno del Barocco: stamattina un primo forum di discussione


Treno del Barocco

News Siracusa: il ripristino del “Treno del Barocco”: questo il tema del convegno svolto stamattina, presso l’ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, promosso e organizzato dalla testata giornalistica “Timeout”. L’incontro, che ha visto la presenza del deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Stefano Zito, del vice sindaco di Siracusa e assessore al Turismo, Francesco Italia, del consulente del sindaco di Avola Giuseppe Morale, di Ignazio Macaluso, Amministratore e Responsabile Progetto e Comunicazione del Dopo Lavoro Ferroviario e del vice presidente di quest’ultimo Giuseppe Lupo, è stato moderato dal giornalista Pino Nucifora.

L’obiettivo della riunione è stato quello di cercare e trovare soluzioni concrete per il ripristino del “Treno del Barocco” che può rappresentare una tangibile occasione per migliorare l’offerta turistica dei Comuni, insigniti del riconoscimento “World Heritage” dall’Unesco di patrimonio dell’Umanità, di Siracusa, Noto, Scicli, Modica e Ragusa.

Sino al 2011, il treno-museo è stato attrattiva e meta gettonata per turisti che, a bordo di romantiche locomotive a vapore o carrozze d’epoca, hanno scoperto un patrimonio paesaggistico e artistico unico, offerto da un incantevole frammento di Sicilia. Il “Treno del Barocco” consente infatti di viaggiare con i classici tempi rilassati di un treno, percorrendo una tratta ferroviaria di grande suggestione e fascino, penetrando il Val di Noto. E’ un paesaggio dalle note nostalgiche che, agli occhi dei passeggeri, riserva una Sicilia rurale, dove la natura si mostra aspra, ispida e i campi si frappongono alla visuale del mare placido all’orizzonte.

L’iniziativa è piaciuta al consulente del sindaco di Avola Morale, il quale ha affermato che la presenza del “Treno del Barocco” si stava già consolidando come mezzo di promozione del turismo dei vari comuni coinvolti.

La proposta è stata accolta con soddisfazione dal vice sindaco di Siracusa Italia che così afferma: “l’iniziativa, dalle informazioni in mio possesso, non prevede costi onerosi ma costi sostenibili per i comuni, per questo bisogna formulare un business plan per comprendere il percorso di fattibilità dell’iniziativa e l’intervento dei privati per un maggiore apporto al progetto”.

Inoltre, il deputato regionale Zito si è fatto carico di portare in commissione Cultura la proposta redatta dai partner in causa che vede uniti i comuni, Trenitalia e Ferrovie dello Stato.

Tutti i partecipanti all’incontro hanno poi espresso la volontà di riunirsi attorno ad un tavolo tecnico con gli attori protagonisti del progetto per poter verificare la sostenibilità del ripristino del “Treno del Barocco” per l’anno 2016.

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