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Siracusa: rinviato a giovedì 10 il Consiglio sul Dup


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News Siracusa: Il ritardo nella trasmissione del parere del Collegio dei revisori dei Conti sul Dup, il Documento unico di programmazione, ha fatto chiudere con un rinvio al 10 marzo l’odierna seduta consiliare, peraltro in seconda convocazione.

In apertura dei lavori era stato il consigliere Simona Princiotta a sollevare, pregiudizialmente, la carenza formale dell’atto di programmazione, atteso che il parere dei Revisori non era stato dato nelle 24 ore antecedenti la seduta, come previsto dalle norme. Dopo una breve sospensione dei lavori, alla ripresa, l’assessore al Bilancio Gianluca Scrofani, ha ritirato il provvedimento in quanto atto “non trattabile”, chiedendo al presidente Santino Armaro una ricalendarizzazione della proposta.

Apprezzamento per la scelta di Scrofani è venuto dal capogruppo del Pd, Francesso Pappalardo, mentre per il consigliere Massimo Milazzo: “era l’unica cosa giusta da fare. Questo risultato, che salva il Consiglio dall’approvazione di un atto altrimenti viziato, è il risultato del lavoro dell’opposizione alla quale occorre dare maggiore spazio per assicurare una migliore qualità dei lavori d’aula”.

In una nota congiunta, inoltre, i consiglieri Princiotta, Milazzo e Sorbello hanno dichiarato: “stamattina abbiamo fatto rilevare l’ennesima grave irregolarità nelle proposte presentate in Consiglio. In relazione ad un argomento di fondamentale importanza come il DUP ci siamo impegnati affinché l’atto fosse approvato in maniera valida e regolare. Ancora una volta mancavano documenti essenziali senza i quali la trattazione sarebbe stata incompleta e quindi priva di legittimità. Continueremo a vigilare affinché la legalità venga affermata e speriamo, per il bene della città, che questi errori continui e marchiani, compiuti da una maggioranza pasticciona, abbiano finalmente  termine”.

Il Consiglio ha votato quindi la proposta di Enrico Lo Curzio del rinvio della proposta ad un altro Consiglio da tenersi  giovedì 10 marzo alle 18. Poco prima l’aula aveva respinto la proposta del consigliere Salvo Castagnino che impegnava il Presidente, rispetto a tutte le proposte portate in Consiglio, “alla predisposizione di una relazione che ne attestasse la conformità normativa e regolamentare. Questo  per evitare, come accaduto oggi, la verifica in aula”.

Sul funzionamento degli uffici e sulla necessità di una maggiore attenzione dell’apparato burocratico nella predisposizione degli atti si sono soffermati, con sfumature diverse, i consiglieri Carmen Castelluccio, Enrico Lo Curzio ed Alberto Palestro. A nome dei consiglieri del Pd, il capogruppo Francesco Pappalardo ha infine comunicato la rinuncia all’odierno gettone di presenza.

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