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Siracusa, rimborsi sisma ’90 ancora bloccati. Zappulla e Berretta: “Tradite le aspettative di tanti siciliani”


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I deputati nazionali del Partito Democratico Pippo Zappulla e Giuseppe Berretta

News Siracusa: dopo più di 16 anni dal sisma del ’90, i fondi di rimborso si trovano ancora bloccati all’Agenzia delle Entrate. Per cercare di smuovere i tempi oramai biblici, i deputati Zappulla e Berretta hanno chiamato in causa la presidenza del consiglio.

“E’ trascorso più di un anno dall’approvazione della Legge di stabilità 2015 – dichiarano Zappulla e Berretta – in cui era stata approvata la norma che avrebbe potuto e dovuto porre fine alla storia infinita della restituzione delle imposte pagate in eccesso dai cittadini delle province di Catania, Siracusa e Ragusa colpite dal sisma del dicembre del 1990. Una norma che però, purtroppo, non ha avuto piena applicazione, tradendo così le legittime aspettative di contribuenti che attendono da alcuni lustri la restituzione di quanto indebitamente versato”.

“Nonostante le nostre pressioni e i molteplici incontri in sede tecnica e politica – proseguono i deputati nazionali del Partito Democratico – il decreto non è stato adottato dal MEF e l’Agenzia delle Entrate remora l’esame delle pratiche di rimborso, costringendo i contribuenti a proseguire il contenzioso, con gravi ripercussioni sul corretto funzionamento degli uffici e delle Commissioni Tributarie competenti, letteralmente sommerse dalle cause in materia di sisma ’90”.

“Abbiamo sempre creduto di avere ragione nel sostenere questa battaglia a favore dei contribuenti siciliani – spiegano i due – e anche la Cassazione, dopo l’ordinanza 18179 depositata il 16 settembre 2015 ne ha emesso altre due del 14 Giugno 2016, depositate il 14 luglio, hanno stabilito che i contribuenti delle tre province, che hanno versato imposte per il triennio 1990-1992 per un importo superiore al 10 per cento, hanno diritto al rimborso di quanto indebitamente versato”.

“La Corte – proseguono – ha quindi ritenuto correttamente che la norma introdotta con la Finanziaria 2015, avente carattere innovativo ed efficacia retroattiva, ha definitivamente risolto i contrasti applicativi ed interpretativi delle norme precedentemente emanate dal legislatore, ovvero che il rimborso spetta sia alle Imprese che ai lavoratori dipendenti che ne hanno diritto. A sostegno della tesi favorevole per i lavoratori, peraltro, nelle ultime sentenze, si fa esplicito riferimento ad una giurisprudenza ormai consolidata in materia”.

“Dopo il silenzio grave e incomprensibile del Mef – continuano Zappulla e Berretta – ci rivolgiamo direttamente alla Presidenza del Consiglio. Quella della imminente legge di Stabilità può essere l’occasione per rendere giustizia a tanti cittadini siciliani che si sentono letteralmente traditi dal fisco”.

“Se il Mef, invece, riterrà di non accogliere il nostro invito – dichiarano i due deputati – si assumerà la gravissima responsabilità di ledere un diritto sancito dalle norme e dalle tantissime sentenze ormai emesse anche dalla Cassazione e di non riconoscere proprio ai contribuenti fedeli che hanno versato, a differenza di altri, l’intero ammontare dei tributi dovuti. Se nonostante i nostri ripetuti solleciti anche Il Mef manterrà questa interpretazione, a nostro avviso palesemente illegittima e con fondati rilievi di incostituzionalità, si assumerà la responsabilità di istigare e promuovere di fatto contenziosi legali di massa con inevitabili aggravi nei confronti delle casse dello Stato”.

“Per quanto ci riguarda – concludono Zappulla e Berretta convinti della bontà e della giustezza del diritto dei contribuenti, lavoratori dipendenti ed imprese, ad ottenere il giusto rimborso, non ci fermeremo fino alla completa affermazione e riconoscimento del diritto, utilizzando tutti gli strumenti anche legislativi in possesso dei parlamentari”.

Siracusa, rimborsi sisma ’90 ancora bloccati. Zappulla e Berretta: “Tradite le aspettative di tanti siciliani”

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