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Siracusa: riflessione di Pillitteri sulla buona politica


Pillitteri Siracusa Times

Sergio Pillitteri, Per la città che vorrei

News Siracusa: il Presidente dell’associazione culturale “Per la città che vorrei“, Sergio Pillitteri esprime un suo giudizio sulle tante contraddizioni della politica provinciale chiedendo che si prenda come esempio il grande operato svolto dalle tante associazioni.

“Si riparta dalle persone che vivono la politica con passione e serietà – esordisce Pillitteri – La buona politica è quella che si fonda sull’esigenza di relazionarsi con gli altri, di pensarsi non all’insegna di un “io individualista”, ma di un “io-prossimo” per poter contribuire a dar vita a istituzioni vitali e capaci di raccogliere le istanze della società. Ma sempre più ci si sente soli in questa battaglia: solo superando l’indifferenza, coinvolgendo i giovani e stimolando la partecipazione si può recuperare il senso dei valori e la ricerca disinteressata del “bene comune”

Interessarsi della propria città significa, confrontarsi con i cittadini, con le loro istanze – prosegue Pillitteri con una collettività sempre più sensibile ai propri diritti e bisogni. Non si può e non si deve rifugiarsi dentro le stanze di palazzo e dimenticare la responsabilità che riveste un sindaco, consigliere comunale o circoscrizionale.

Si può e si deve lavorare per ore intere dedicandosi ai propri cittadini e allo sviluppo del proprio territorio.

Non possono prevalere gli interessi del singolo rispetto alle buone regole comportamentali ed etiche di chi svolge funzione di rappresentante delle Istituzioni.

Dalla profonda sfiducia verso chi fa politica, si può ripartire ma valorizzando risorse umane in grado di garantire trasparenza, voglia di fare e dedizione. Si prenda esempio da modelli istituzionali e rappresentativi, che anni addietro, anche, in questa nostra provincia furono i portatori di valori e che furono buon esempio per tutti.

La politica – conclude Pillitteri –  può essere una gran bella cosa, quando è fatta con spirito di servizio e capacità di fare rete con le migliori risorse culturali, intellettuali e tecniche presenti nei territori. Sono loro a contribuire alla sviluppo di una società”. 

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