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Siracusa. Reale su qualità della vita e parere negativo del Collegio dei revisori dei conti


Reale

Avv. Ezechia Paolo Reale, portavoce di Progetto Siracusa

News Siracusa: “Il parere negativo del Collegio dei Revisori dei Conti ed il pesante crollo nella classifica nazionale della qualità della vita stilata da “Il Sole 24 Ore”, scivolano via tra rassegnazione ed indifferenza”.

Queste le parole del portavoce di Progetto Siracusa, Ezechia Paolo Reale.

“Tra disincanto e opportunismo sfugge la reale dimensione del dramma sociale ed economico documentato dal parere contabile dei Revisori e dall’analisi del più accreditato quotidiano economico nazionale.

E’ umiliante per la città e per l’intero Consiglio Comunale, che il Sindaco e la Giunta chiedano solo a dicembre e solo dopo l’invio del commissario regionale, l’approvazione del bilancio di previsione del 2015. Ma ciò che è più grave è che l’allarmato ed articolato parere negativo dei Revisori dei Conti, nonostante prefiguri il dissesto finanziario del Comune ed evidenzi pesanti inadempimenti dell’Amministrazione, non abbia ancora ricevuto alcuna attenzione ed alcun approfondimento.

E’ curioso ed inquietante – prosegue Realeche Siracusa sprofondi al 90° posto, su 110, della speciale classifica sulla qualità della vita delle città italiane, scendendo addirittura sotto il livello in cui era stata lasciata dalla tanto vituperata gestione Visentin, 88° posto nel 2012 ed 89° nel 2013. Ma ciò che ferisce di più è certamente il 97° posto per i consumi delle famiglie, il 104° posto per patrimonio familiare medio ed il 95° posto, ben 38 posizioni sotto rispetto all’anno precedente, di ciò che a parole è sempre stato indicato come il futuro della città, ovvero cultura, turismo e sport.

La solenne doppia bocciatura delle proprie politiche economiche, sociali e culturali è stata accolta dal Sindaco con sovrana indifferenza, quasi che i disagi della città siano solo danni collaterali della sua irresistibile ascesa politica.
Apprendisti stregoni della politica è prevedibile, quindi, che continueranno indisturbati l’attuale gestione fallimentare di Siracusa.

Stavolta, però, non regge l’eterno alibi delle colpe della precedente amministrazione e dei meriti tutti propri, né la comica retorica dell’attacco alla sua persona da parte di mai specificati poteri forti. Dopo tanti roboanti dichiarazioni ed impegnative promesse, sinora destreggiatosi abilmente tra esilaranti copia ed incolla, indagini della magistratura, “gettonopoli” varie e richiami dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, per il Sindaco, di fronte alla fredda evidenza di numeri che certificano la gravità delle condizioni in cui è ridotta la città che i cittadini hanno affidato alla sua responsabilità ed alla sua guida, è giunto il tempo dell’azione coraggiosa, competente ed innovativa che tante volte ha illustrato in campagna elettorale.

Sindaco – conclude Ezechia Paolo Reale – i cittadini che hanno creduto in te, ma anche quelli che comunque sono a te affidati, ti esortano: hic Rhodus, hic salta”.

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