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Siracusa. Questa mattina Consiglio su Linee guida Prg


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News Siracusa: il Consiglio comunale è tornato questa mattina alle 10 in aula per proseguire la trattazione degli emendamenti alle Linee guida del Prg. Poco prima dell’1 di notte il presidente, Santino Armaro, ha sospeso i lavori per “L’impossibilità di un regolare svolgimento della seduta per il clima poco sereno” che si era venuto a creare tra maggioranza ed opposizione”.

Per la minoranza, che aveva anche chiesto un aggiornamento della seduta, sarebbe stato opportuno confrontarsi solo su un numero ristretto e selezionato di emendamenti, da discutere non in una seduta notturna; per la maggioranza l’indicazione era quella di andare avanti fino all’approvazione finale della proposta. Nel mezzo la presentazione in aula di oltre 50 emendamenti da parte dei consiglieri di minoranza e diverse interruzione dei lavori, fino alla decisione di Armaro di sospendere la seduta, quando era in discussione l’emendamento 28, che impegna il progettista a “Rivalutare il patrimonio sportivo esistente, incluse la Cittadella e Campo scuola “Pippo Di Natale”.

Precedentemente l’aula aveva approvato 11 emendamenti. Di questi alcuni attengono ad interventi specifici sul territorio.

L’emendamento 17, illustrato in aula dal consigliere Firenze, ipotizza la nascita di una promenade nella zona di via Elorina, che “trasformi l’attuale vecchia area artigianale in un sistema di attività turistica (water froint, piste ciclabili, attività ricettive) per farne un naturale prolungamento della vocazione turistica di Ortigia e del golfo di Siracusa”.

Gli emendamenti, 21, illustrato in aula dal presidente della commissione Urbanistica, Trimarchi; 22, illustrato in aula dal consigliere Malignaggi; 25 e 27, illustrati dal consigliere Palestro, richiamano l’attenzione sul verde pubblico.

Con il primo emendamento si impegna il progettista ad individuare a Cassibile un’area da destinare a Parco comunale; con il secondo il Consiglio impegna il progettista a ridisegnare l’attuale pista ciclabile della zona nord della città per migliorare la fruizione per pedoni e ciclisti individuando aree a verde ed aree da attrezzare per il tempo libero; gli altri due prevedono la nascita di grandi parchi attrezzati e la realizzazione di parchi urbani all’interno di un progetto di collegamento attraverso percorsi ciclo-pedonali.

Il Consiglio ha anche approvato l’emendamento, illustrato dal consigliere Trimarchi, che prevede la costruzione di un cimitero a Cassibile. “Un’opera – ha detto il relatore – che i residenti attendono da sempre e che costituisce una giusta rivendicazione per quel territorio”.

Contrari diversi consiglieri. Per Milazzo “Un cimitero di quartiere a Cassibile, a differenza del parco che è un momento di aggregazione, è un’opera che disgrega ed uccide il senso di appartenenza di una comunità”; Castagnino ha parlato di “Emendamento elettorale: perché allora non facciamo i cimiteri in ogni quartiere? Meglio lavorare per proposte serie, quali l’inceneritore”; per Princiotta “In presenza di un cimitero comunale fatiscente che senso ha investire, e con quali fondi, in una struttura?”. Argomenti ripresi anche da Sorbello che ha parlato di “Manovra elettorale” e chiesto all’assessore Foti, presente in aula, “Se un cimitero a Cassibile potrebbe compromettere la realizzazione della nuova struttura già progettata”; per Milazzo l’emendamento è “Solo demagogia”; e Bonafede che ha chiesto “Con quali fondi farlo, considerando che anche Siracusa non ha un cimitero degno di tale nome”. A favore, invece, il consigliere Casella che ha parlato di “Giusta rivendicazione del territorio”.

Prima del voto favorevole, per l’Amministrazione l’assessore Foti ha relazionato sull’iter che sta seguendo il progetto del nuovo cimitero ricordando come “In materia il Consiglia sia sovrano”.

L’unico emendamento bocciato dall’aula è stato il 16 che impegnava il progettista “Ad individuare nel tessuto urbano un nuovo centro congressi e riclassificare le aree attuali a servizio, del precedente centro congressi, favorendo le funzioni già previste nelle zone di riqualificazione R2”.

Contrari si sono dichiarati i consiglieri Milazzo: “Stiamo assistendo al cambiamento delle destinazione d’uso di un’area, le Linee guida non possone entrare in questo ambito”; Castagnino che afferma “L’area deve rimanere destinata a servizi perché è l’unica presente e poi non è possibile riclassificarla senza una variante: l’emendamento di fatto è una variante al Prg”; Princiotta, Vinci e Bonafede hanno chiesto il ritiro dell’emendamento; per Sorbello “si sta andando ben oltre il significato e l’ambito delle Linee guida”. Poi il voto dell’aula che ha bocciato l’emendamento per come formulato dalla Commissione.

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