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Siracusa. Presentato ieri il romanzo “Storia di una famiglia per bene”



News Siracusa: 
“Storia di una famiglia per bene” è questo il titolo del romanzo scritto da Camillo Miceli, dottore commercialista ed antropologo, edito dalla Edificare Universi e presentato ieri pomeriggio nella città di Aretusa.

Un affresco socio-culturale che percorre le strade del passato raccontando la storia della famiglia dello stesso Camillo Miceli attraverso gli eventi che hanno scosso, in maniera quasi irreversibile, la Sicilia, dal terremoto di Messina del 28 dicembre 1908 alla fine del secondo conflitto mondiale.Un piccolo gioiello racchiuso in sole 410 pagine dove l’autore romanza e rende omaggio alla memoria dei nonni paterni, Camillo e Maria, insieme alla loro amata figlia Mariuzza e a quelli materni, Leonardo Lisi e Luigia Lanzarotto. La presentazione, curata dall’avvocato Giulio Fortunato Tescione, è riuscita a stregare un folto pubblico che ha silenziosamente assorbito, come una spugna, un racconto tanto vicino ma allo stesso tempo lontano. Un racconto che ha visto battere il cuore della Sicilia in un momento decisamente delicato come quello che l’ha attanagliata durante il terremoto del 1908.

Un argomento tanto serioso quanto sciorinato con maestria sia dall’avvocato Tescione sia dall’autore del romanzo Miceli che ha deliziato i presenti con piccoli aneddoti della “Storia di una famiglia per bene”. Un testo particolare, curato nei dettagli, con un’immagine di copertina cruda. Un’immagine di corpi esanimi. Corpi morti. Vite spezzate, nella mente e nel corpo, dall’implacabile terremoto. 410 pagine di rara bellezza. 410 pagine di intensità che riportano il lettore indietro nel tempo. Un tempo che ha creato tanta solidarietà durante la guerra.

Quella guerra che, in tutta la sua potenza distruttiva, è riuscita a creare anche tanti rapporti. Umani, forti. Indissolubili. Tra la gente. Gente con la forza di rinascere, risorgere, ricostruire. Gente che è ripartita da zero con la forza delle mani che si stringono e che ricostruiscono crescendo e rinascendo insieme. 410 pagine suddivise in 11 capitoli, i cui proventi saranno investiti nella creazione di una fattoria sociale che ospiterà famiglie in difficoltà e senzatetto, con annessa area di ristoro solidale e un piccolo centro a favore degli anziani a dimostrazione che la scrittura, ritenuta al giorno d’oggi banale, riduttiva e sostituibile dal mondo del web 2.0, serve ancora a qualcosa. Qualcosa che non è solo cultura ma anche solidarietà. La stessa solidarietà che la gente di Messina mostrò durante quel terremoto che coinvolse “Una famiglia per bene”.

ha collaborato Marco Panasia

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