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Siracusa, praticare lo sport aiuta a combattere l’ansia, la campagna nazionale di Lidap


lidap - siracusatimesNews: “Il cuore batte forte. Anche quando sta bene”. E’ questo lo slogan messo in campo dalla Lidap, la Lega italiana contro i disturbi d’ansia, da agorafobia e da attacchi di panico, per lanciare la campagna nazionale “Ansia e sport”. Una iniziativa che vede quale testimonial ufficiale Stefano Pantano, tre volte campione mondiale di scherma. A sostenere la campagna Ansia e sport anche L’Ordine nazionale psicologi, Uisp, Cisspat e Mipeb. “L’attività fisica va praticata con costanza – dice Sebastiano Gelsomino, Lidap Siracusa –  Questo non significa trascorrere ore praticando sport. Ma dare una giusta dimensione allo sport come “terapia”: 20 minuti tre o quattro volte la settimana sono una giusta base di partenza”. Da solo lo sport non cura l’ansia. E lo testimonia il fatto che molti sportivi impegnati in attività agonistiche anche di alto livello soffrono di disturbi di ansia o attacchi di panico.  Ma lo sport ha importanti effetti benefici sui sintomi dell’ansia, ed il suo inserimento “nei protocolli terapeutici” unitamente a psicoterapia e farmacoterapia contribuisce a rendere a più ampio spettro e più efficace la cura.

In Italia secondo gli ultimi dati sono oltre due milioni le persone che soffrono di ansia. Uno stato fortemente “invalidante” che determina conseguenze, talvolta anche gravi, nella vita familiare, sociale e lavorativa del soggetto. La Lidap da anni impegnata ad aiutare le persone interessate da questo male oscuro punta quest’anno al binomio ansia e sport, forte di una serie di indagini, ricerche e studi che confermano come l’attività fisica, se praticata sistematicamente abbia effetti benefici e importanti. Ad oggi le cure che hanno prodotto maggiori risultati per le vittime di ansia sono state rappresentate da un intervento farmacologico e psicoterapeutico da attuare già con i primi sintomi, prima di arrivare alla cronicizzazione. Se dunque la diagnosi precoce dell’ansia è un elemento fondamentale nella cura, la pratica dello sport fornisce un ulteriore strumento di intervento che vede protagonista lo stesso soggetto affetto dal disturbo.
“La sua azione positiva – spiega Seby La Spina, presidente della Lidap – si esercita sulla circolazione sanguigna, sull’attività neuronale, sull’aumentato rilascio di endorfine, sostanze che aiutano a sopportare meglio il dolore e influiscono positivamente sullo stato d’animo degli ansiosi minato dal continuo stato di malessere”. Positivo poi l’effetto dello sport su autoefficacia e fiducia in se stessi, con il raggiungimento di obiettivi, anche piccoli, e la fiducia nelle proprie capacità”.
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