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Siracusa. Potrebbero tornare i Consigli di Circoscrizione, ma senza nessun gettone di presenza


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News Siracusa: intervenendo in aula sul Disegno di Legge di modifica della norma in materia di elezioni del sindaco e del Consiglio Comunale, Vincenzo Vinciullo, presidente della Commissione Bilancio e Programmazione dell’Assemblea Regionale Siciliana, ha sottolineato l’importanza sul possibile ritorno, anche nella città di Siracusa, di Augusta, di Carlentini e di Melilli, dei Consigli di Circoscrizione.

“Un fatto importantissimo, una palestra di democrazia, una battaglia che conduco da anni e che adesso potrebbe diventare realtà. Una cosa importante è che – dichiara Vinciullo – così come avvenuto all’inizio, quando furono introdotti, non vi sia alcun costo, ma chi vuole fare il Consigliere di Quartiere lo deve fare in maniera assolutamente volontaristica, senza percepire alcun compenso. Si torna così ad avere garantita la democrazia a tutti i livelli e si realizzerà un sogno lungamente coltivato, cioè – conclude Vinciullo – quello di ridare alla Città di Siracusa i Quartieri, che per anni hanno rappresentato risposte certe e concrete per tutti i cittadini”.

Sull’argomento interviene anche Enzo Pantano, presidente del Coordinamento dei presidenti delle circoscrizioni di Siracusa

“La proposta del mantenimento dei nove Consigli circoscrizionali di Siracusa a costo zero era stata lanciata da noi in occasione dell’audizione in Commissione Affari istituzionali all’Ars dello scorso ottobre. E’ stato proprio durante questo incontro, a cui parteciparono i presidenti dei consigli rionali Paolo Romano di Cassibile, Giuseppe Culotti di Neapolis e io per Belvedere, che si discusse sull’ipotesi di salvare le circoscrizioni dando un  nuovo impulso politico e rinsaldando il legame tra amministrazione centrale e quartieri. Per questo oggi salutiamo con favore la modifica nel disegno di legge della normativa in materia di elezioni amministrative che ridà la possibilità di mantenere i consigli circoscrizionali a Siracusa anche nella prossima tornata elettorale.

La proposta da noi avanzata durante la riunione della Commissione Affari istituzionali era proprio questa: lasciare in vita le circoscrizioni senza alcun gettone di presenza proprio per evidenziare il ruolo svolto da questi organismi che sono i veri portavoce della città e dei cittadini. Quando siamo stati a Palermo e ne abbiamo parlato in audizione, senza tuttavia ottenere alcun riscontro positivo, io stesso ho evidenziato come mantenere i consigli circoscrizionali significhi lasciare attivo uno strumento indispensabile per il territorio e per Siracusa, in particolare, dove la densità di popolazione nel territorio è più alta che in quello di Catania e, dunque, più difficile e più oneroso da gestire.

Mentre prima la nostra proposta in Commissione Affari istituzionali è stata rigettata, ora è stata ripresa dalla Regione siciliana, e ben venga questo orientamento politico a cui va il nostro plauso perché si tratta di una decisione che restituisce dignità alle circoscrizioni e al loro ruolo”.

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