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Siracusa, pista ciclabile non a norma: Consulta Civica ne chiede l’adeguamento


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News Siracusa: in base all’analisi del progetto, finanziato in più tranche, ed all’approfondimento delle normative vigenti in materia, la pista ciclabile di Siracusa, realizzata sul dismesso tracciato ferroviario, secondo gli assessori tecnici della Consulta Civica di Siracusa, risulta poco sicura. Di conseguneza, se ne chiede l’adeguamento ai parametri di legge.

In particolare, non risulterebbero rispettate le direttive contenute nella Delibera CONI n° 1379 del 25 giugno del 2008 che, all’art. 16, detta le prescrizioni ed i requisiti di sicurezza per l’utilizzazione regolamentata e controllata delle “piste ciclabili”* e nel DM del 18 marzo 1996 (coordinato con le modifiche e le integrazioni introdotte dal DM del 6 giugno del 2005), concernente le “Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi”, con riferimento alla necessaria presenza di “Aree di sicurezza e varchi” ed ai sistemi di gestione della sicurezza presso i detti impianti. La proposta è stata formulata, con le dovute giustificazioni, all’amministrazione comunale, dagli assessori civici all’Urbanistica, Giorgio Cassia e alla Sanità e Protezione Civile, Emilio Zuccarini.

“E’ indubbio –premette l’assessore Cassia– che, con una precisa volontà politico-amministrativa, la pista, complice anche il paesaggio su cui si staglia, può diventare luogo deputato ad un’ulteriore “centralità” cittadina, dove instaurare rinnovate relazioni sociali ed urbane, ma questo deve avvenire nel rispetto dell’incolumità collettiva. Preso atto che la pista è usata per attività all’aperto come il jogging, il ciclismo o la semplice passeggiata all’aperto (attività che si intensificano con l’arrivo delle stagioni primaverile ed estiva) e rilevato che, così come è strutturata, tale pista ciclabile non sembra rispettare i parametri tecnici di sicurezza necessari all’uso continuato, né appare conforme alle norme dettate, in materia di impianti sportivi, per la sicurezza e le attività di primo soccorso, abbiamo ritenuto utile segnalare le conclusioni a cui siamo giunti alla pubblica amministrazione, affinché possa apportare i correttivi necessari”.

“In primo luogo- aggiunge l’assessore Zuccarini– bisogna rivedere gli accessi per i mezzi di pronto soccorso, per consentire celeri interventi di rianimazione in caso di soggetti colti da malori lungo il percorso, ma anche prevedere centraline di S0S e perché no la custodia in zona di un defibrillatore portatile”. “Questa infrastruttura – ha aggiunto il presidente Damiano De Simone-, pare sia destinataria di altri fondi, da impiegare per il suo decoro ed utilizzo come contenitore socio-culturale. Bene, prima di pensare ad arricchirla, sarebbe bene partire dalle fondamenta della sicurezza. Poi, tutti gli interventi secondari saranno salutati benevolmente, purché eseguiti in trasparenza”.

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