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Siracusa: parla la famiglia di Niky Nonnari


NonnariNews Siracusa: fino ad oggi hanno preferito mantenere il silenzio sulla faccenda. Questa mattina, però, per la prima udienza del processo “Miconi” la famiglia di Niky Nonnari ha rotto il silenzio parlando del proprio figlio.

Se da un lato abbiamo imparato a conoscere una famiglia riservata come quella di Miconi, dall’altro abbiamo deciso di relazionarci, anche se in punta di piedi, con una famiglia anch’essa vittima di un dramma.

Esaminando il fatto possiamo parlare di due famiglie, per situazioni opposte, distrutte.

Mamma Antonella cammina, con gli occhi fissi nel vuoto, fuori dall’aula del Tribunale di Siracusa, la avviciniamo, poco dopo il rinvio del processo, per scambiare quattro chiacchiere con lei.

Non riesce a trattenere le lacrime quando dice: “mi manca tutto di mio figlio“.

Lui, Niky – continua la signora Antonellaresta sempre mio figlio. Quando ci sentiamo parliamo del più e del meno, della vita che va avanti“.

In merito alla futura udienza la signora Nonnari afferma: “cerchiamo di farci coraggio come genitori“.

Prende un respiro la signora Antonella prima di parlare del “suo” Niky: “Voglio che mio figlio non venga visto come un mostro. La mia famiglia è distrutta per via di due ragazzi“.

Prosegue dicendo: “abbiamo chiesto perdono alla famiglia Miconi sia da parte nostra sia per nostro figlio. Siamo stati al cimitero a portare i fiori sulla tomba di Salvo Miconi. Sono riuscita ad abbracciare la mamma ma non il papà”.

La signora Antonella continua parlando di suo figlio: “non è un ragazzo cattivo. Non ha mai creato problemi in famiglia e non ha mai riportato nessuna condanna penale. Niky si è diplomato e come tutti i ragazzi della sua età era in cerca della prima occupazione“.

Chiunque conosce mio figlio – prosegue Antonella sa che è un ragazzone buono, che non conosce il male. Qualcuno pensa che sia un delinquente solo perché cresciuto in Ortigia, ma non è cosi! Ho sempre cercato di impartire a mio figlio la migliore educazione“.

Il papà di Nonnari resta in disparte mentre la moglie ci racconta di come sia cambiata la loro vita dopo quel maledetto 20 dicembre. “Mio marito ha perso il posto di lavoro”.

Lavorava all’estero – prosegue la signora – e costretto a tornare per l’accaduto non riesce più a trovare una realtà lavorativa a Siracusa“.

Quando parlo con mio figlio – conclude la signora Antonellami dice sempre di essere pentito di quello che ha fatto, vorremmo che tutta la verità venisse fuori“.

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