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Siracusa, Palestro su lavoratori ex “I&T”: “Urgono risposte immediate”


Palestro Siracusa Times

Alberto Palestro, consigliere comunale

News Siracusa: il consigliere comunale Alberto Palestro interviene in merito alla vicenda dei lavoratori ex “I& T”, chiedendo risposte concrete e immediate all’Amministrazione comunale.

“Abbiamo già calendarizzato alcuni incontri in seno alla IV Commissione Consiliare con l’Amministrazione Comunale e successivamente con gli stessi lavoratori, per sostenere la causa dei 26 dipendenti che, dal 1983 gestiscono il servizio informatico al Comune di Siracusa per Tributi, Commercio, Ragioneria  e C.E.D.  con la società ex I. & T. ora, acquisita dalla ditta “Tecnologia, Innovazione, Evolucion”.

Da sempre – prosegue Palestroquesti lavoratori hanno patito notevoli ritardi degli emolumenti dovuti, ma, in particolare, negli ultimi mesi, la situazione si è notevolmente aggravata. Dallo scorso mese di luglio ad oggi, infatti, i dipendenti hanno appena percepito 300 euro cadauno nel mese di agosto. Nessuna garanzia di veder saldare le proprie spettanze, nonostante le ripetute assicurazioni dai vertici della ditta, che nel frattempo cambiava proprietà e, pare non essere in regola neanche con il DURC.

Inutili, finora, i tentativi dell’Amministrazione Comunale, che in qualche circostanza si è spinta anche troppo nel tranquillizzare i lavoratori interessati che, in fiducia, hanno e stanno continuando ad espletare con professionalità il proprio lavoro senza alcuna garanzia. Abbiamo registrato, ultimamente, il tentativo dell’Amministrazione Comunale di trovare una soluzione che potesse direttamente retribuire i lavoratori e poi rivalersi sull’azienda per le inadempienze operate.

Ieri sera, in Consiglio Comunale, abbiamo voluto sensibilizzare nuovamente l’Amministrazione Comunale, approfittando della presenza del Sindaco Garozzo, ad interessarsi direttamente alla vicenda. In particolare – conclude Palestro – chiediamo a sostegno dei lavoratori soluzioni favorevoli alla loro incresciosa situazione, ma soprattutto la reale fattibilità di quanto prospettato in tempi veloci e certi, per non illudere tante famiglie che attendono con speranza sviluppi positivi della vicenda”.

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