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Siracusa, Padre Gennari “La speranza è la chiave di vita per i giovani”


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News Siracusa: <Tu prega, ed avrai la gioia di vivere, di amare e di perdonare>. Lo ha detto don Adriano Gennari ai tanti fedeli della parrocchia di Grottasanta e della provincia che, in occasione della sua visita in città, hanno partecipato alla conclusione dell’anno pastorale organizzato da padre Felice Pumilia. Don Adriano è una figura carismatica,  l’iniziatore e l’animatore del “Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione”, comunità nazionale di fede in cammino, e fondatore della omonima associazione onlus di volontariato. Don Adriano parla al cuore della gente, rieuscendo con la sua spontaneità e fede ad arrivare a scuotere le anime di chi lo ascolta.

<L’atmosfera di spiritualità, di preghiera – ha detto – suscita nel cuore dell’uomo la gioia, la pace e la serenità, risveglia nell’animo il desiderio di rivivere per ascoltare Dio che parla nel segreto del cuore dell’uomo, per contemplare tutti i suoi prodigi compiuti per la salvezza dell’umanità>. Nella conclusione dell’anno pastorale, la riflessione con i fedeli tocca vari aspetti, primo tra tutti la famiglia. Rafforzare il valore dell’unione in casa è fondamentale <perché è uno dei tre pilastri che sostengono la vita e il cammino di ognuno di noi. Così come una vita cristiana e consacrata che si deve basare sull’amore vero che scaturisce dall’amore di Dio. Lui ha amato noi tanto da donare suo figlio, ed adesso non gli spetta che donargli la gioia e l’amore. Infatti, quando questo amore con Dio è vissuto in famiglia, si riesce ad andare avanti nonostante le difficoltà, e al contempo a trovare la propria identità. Oggi, spesso tante famiglie perdono la loro riconoscibilità perché non fanno spazio alla preghiera, momento fondamentale per mantenere i legami saldi e la comunione di vita.  Bisogna ricordarsi della misericordia perché quando manca, viene meno il perdono, aspetto importante per crescere. Sono questi i fondamenti utili per costruire la famiglia>.

– Padre, cosa dice alle persone che hanno perso una parte della fede?

<Dico loro di ritornare al Signore, di aprirsi in maniera fiduciosa, coltivando la fede e la speranza, arricchendo la vita di misericordia e di carità>.

-Qualche parola di incoraggiamento per i giovani? Qual è il messaggio che può arrivare nei loro cuori?

<Non abbandonare mai il Signore. Lui non ci abbandona mai. E’ uno scambio, perché Dio si prenderà sempre cura di noi anche se nel mondo primeggia tutt’altro, ed anche se oggi purtroppo trionfa il materialismo. Considerato che i giovani sono “ricchi” e donano davvero, perché vogliono amare e devono amare. Devono spingersi ad amare il prossimo. Come? Tirando fuori ciò che il Signore ha messo dentro il loro cuore: la speranza>.

Ringraziamo per aver voluto condividere con tutti noi quest’intervista la collega Eleonora Zuppardi       

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