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Siracusa, ospedale senza posto di Polizia, Consulta Civica: “riattivare il presidio di legalità”


rsz_tommaso_bellavia_-_damiano_de_simone_News Siracusa: “Oramai da qualche anno, l’ospedale Umberto I di Siracusa, il nosocomio di riferimento per l’intera provincia, è costretto a fare i conti con la chiusura del posto di guardia di polizia” – a dirlo è il presidente della Consulta Civica di Siracusa, Damiano De Simone.

Il presidente De Simone, continua dicendo: “Negli uffici non c’è più nessuno per la ricezione di denunce, l’acquisizione dei referti da inviare alla autorità giudiziaria e le relazioni con il pubblico nell’ambito di tutte le competenze della polizia. Un problema importante visto che il pronto soccorso dell’Umberto I rappresenta anche l’area ospedaliera maggiormente frequentata e con un via vai significativo di persone all’interno”.

Da qualche tempo, Damiano De Simone, presidente della Consulta Civica di Siracusa e Tommaso Bellavia, attuale segretario provinciale del ‘Siulp’, si battono per ottenere il tanto agognato presidio di polizia, che in una grande struttura ospedaliera come quella siracusana rappresenterebbe, di fatto, una garanzia per i cittadini che affollano quotidianamente i suoi reparti. Proprio in questi mesi, i due esponenti hanno avviato un’intensa collaborazione che ha portato anche all’incontro con il prefetto della città Armando Gradone con cui si è discusso, per l’appunto, della necessità di riattivare un posto di guardia di polizia H24.

Riattivare il presidio – spiega Damiano De Simone – significherebbe avvicinare i cittadini alle istituzioni territoriali e alle forze dell’ordine nonché stimolare alla sinergia favorendo l’attività di  prevenzione su reati connessi ad atti di violenza in genere. Se ciò dovesse avvenire – si augura il presidente della Consulta Civica – ci troveremo di fronte a un’importante presa di responsabilità da parte di chi possiede il controllo e la gestione del servizio. Il compito del presidio di polizia, dunque, non solo sarebbe quello di trasmettere notizie di reato alla A.G. o agli enti interessati ai casi, ma anche quello di informare, educare e fungere da supporto per la comunità locale quale start up in forza alle battaglie civili contro la violenza in generale. Il nostro compito – conclude De Simone –  è quello di stimolare e favorire l’individuazione di strategie operative idonee a fornire quelle risposte concrete che possano contribuire a riavvicinare i cittadini alle istituzioni con cui creare la rete della legalità”.

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