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Siracusa. Ordinanza divieto fuochi d’artificio e petardi, il responsabile dei venditori ambulanti: “scelta improponibile”


Carmelo CarusoNews Siracusa: la città si spacca in due per l’ordinanza (leggi qui) di divieto di fuochi d’artificio e petardi emanata dal sindaco del Comune di Siracusa, Giancarlo Garozzo.

A fare chiarezza è Carmelo Caruso, responsabile dei venditori ambulanti di Siracusa.

L’ordinanza emessa dal sindaco – afferma Carmelo Carusonon è affatto chiara e rischia di danneggiare tutti i venditori di giochi pirici declassati“.

L’ordinanza – continua Carusoordina dal periodo che va dal 28 dicembre al 6 gennaio 2016 il divieto su tutto il territorio comunale, come da art. 57 del TULPS, di accensione, lancio e sparo di fuochi pirotecnici, petardi, fuochi artificiali e botti in genere. Il Sindaco, però, non ha specificato che nel divieto rientrano solo i petardi appartenenti alla 4 e 5 categoria mettendo così a rischio il lavoro di moltissime persone che posseggono una regolare licenza e che possono tranquillamente vendere, al pubblico, tradizionali fiaccole, lanterne, fontane e altri botti non appartenenti alle categorie sovra citate”.

Ci sentiamo danneggiati – conclude il responsabile dei venditori ambulanti di Siracusa – e se non verrà fatta chiarezza chiederemo, senza ombra di dubbio, un risarcimento danni all’amministrazione comunale. Se abbiamo ottenuto una regolare licenza è improponibile che successivamente venga fatta un’ordinanza che vieta, in maniera errata e confusionaria, la vendita dei botti di capodanno. Nessuno contesta la scelta di vietare l’esplosione di petardi <illegali> che potrebbero causare una serie di conseguenze negative per la quiete pubblica, nonché per l’incolumità di persone che li maneggiano o per coloro che dovessero essere fortuitamente colpiti e non ultimo per gli animali domestici e non presenti nel territorio. Sbagliato è, però, non fare chiarezza e mettere a dura prova il lavoro di moltissime persone che lo fanno nel rispetto delle regole e nella massima correttezza“.

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