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Siracusa, operazione Euripide: revocata ordinanza e dissequestrati i beni dell’ex consigliere comunale Roberto Messina


Roberto Messina Siracusa Times

News Siracusa: Proseguono gli annullamenti dei provvedimenti cautelari, emessi dal Gip del Tribunale di Catania, nell’ambito dell’operazione antidroga denominata “Euripide e Mammona”, portata a termine il 15 maggio scorso dai carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Siracusa, che hanno azzerato una presunta gang che operava nel traffico della droga tra Lombardia, Calabria, Catania e Siracusa (Leggi qui).

In data 10 giugno 2015 davanti la corte del tribunale della libertà di Catania il giudice ha accolto il ricorso presentato da Roberto Messina disponendo la revoca immediata di presentazione alla polizia giudiziaria e di conseguenza il dissequestro dei beni.

Roberto Messina, che ha affidato la propria difesa all’avvocato Giambattista Rizza, ha sempre negato ogni addebito dicendosi pronto a dimostrare la proprietà del possesso degli immobili e della partecipazione ad una società. I giudici hanno dissequestrati i beni, innescando la possibilità che effettivamente Messina non c’entri nulla con tutta la vicenda giudiziaria che gli è crollata sulle spalle.

Stessa revoca è stata adottata dal tribunale del riesame nei confronti della moglie dell’ex consigliere comunale, Carmela Mangano e di altre tre donne coinvolte nell’inchiesta della Dda di Catania, Simona Chiaramonte, Francesca Cilio (che ha ottenuto l’annullamento della custodia cautelare degli arresti domiciliari) e Lucia Puglisi.

Buona parte dei provvedimenti, quindi, sono stati riesaminati dal tribunale del riesame che ha dato ragione ai legali della difesa, accogliendo le rispettive istanze di annullamento o di revoca dei provvedimenti adottati in precedenza.

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