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Siracusa. Omicidio Miconi: slitta al 27 giugno il processo bis per Nonnari


il giovane panettiere aretuseo Salvatore Miconi

il giovane panettiere aretuseo Salvatore Miconi

News Siracusa: doveva riaprirsi ieri un nuovo capitolo nella vicenda processuale dell’omicidio di Salvatore Miconi, il giovane panettiere aretuseo accoltellato il 20 dicembre 2013. Il processo di secondo grado però avrà inizio, a causa di un rinvio, il 27 giugno 2016.

Era stato condannato a 16 anni di reclusione, Nicky Nonnari, il giovane siracusano, imputato del reato di omicidio perché, colpendo al costato con un grosso coltello, provocò la morte di Salvatore Miconi (Leggi qui). Un ricorso inoltrato dalla Procura Generale di Catania, lo scorso febbraio, che ha chiesto l’allungamento della sentenza pronunciata dal Gup del Tribunale di Siracusa, Andrea Migneco. La data dell’udienza è stata fissata per il prossimo 17 maggio dinanzi alla corte d’Assisse d’appello di Catania.

Secondo quanto sostenuto dal sostituto procuratore generale Rosa Miriam Cantone, la sentenza emessa in primo grado che ha visto l’imputato condannato a 16 anni di reclusione presenterebbe “illogicità e contraddittorietà della motivazione finale”. Nel motivare la concessione delle attenuanti generiche, il giudice pone in risalto “la personalità fortemente immatura, labile e suggestionabile dell’imputato, tale da condizionare l’intera vicenda criminosa”. Per la Procura generale, infatti, “questo riferimento stride nettamente con l’avvenuto riconoscimento della futilità dei motivi”. Dissentendo anche dalla richiesta avanzata dal pm Andrea Palmieri, in buona sostanza, l’ufficio del pubblico ministero, ritiene incongrua la condanna inflitta in primo grado a Nonnari, sottolineando come avrebbe dovuto esserci “un maggiore rigore motivazionale” (Leggi qui).

Con l’annullamento, da parte della Corte Suprema, della sentenza emessa in primo grado per l’esecutore materiale del giovane panettiere aretuseo, in questa nuova fase del processo la difesa di Nonnari, si pone l’obiettivo di modificare in meglio la sentenza emessa dal gup o al mantenimento della sentenza di primo gardo. Un verdetto che ha lasciato sgomenti i familiari di Salvatore Miconi, i quali hanno richiesto tramite il loro legale, Vincenzo Pisano, di infliggere al Nonnari la massima pena possibile.

 

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