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Siracusa. Omicidio Eligia Ardita. In Corte d’Assise con ai piedi delle scarpe rosse per dire basta alla violenza sulle donne


Eligia Ardita Siracusa TimesNews Siracusa: sono entrate nell’aula della Corte d’Assise con ai piedi delle scarpe rosse per dire di no ad ogni forma di violenza contro le donne.

E’ questo quanto accaduto questa mattina presso il tribunale di Siracusa per l’udienza del processo a Christian Leonardi, marito dell’infermiera aretusea Eligia Ardita, morta al termine di un violento litigio avvenuto all’interno della casa coniugale di via Calatabiano lo scorso 19 gennaio 2015 (Leggi qui)

Ai piedi Luisa, sorella di Eligia, mamma Graziella, le cugine e tutte le donne che, in questo anno si sono avvicinate alla famiglia Ardita per mostrare il proprio sostegno e la propria solidarietà hanno deciso di calzare delle scarpe rosse restando, come sempre in silenzio.

Nessun insulto verso il marito di Eligia, presente come sempre in aula, ma solo silenzio. Un silenzio che quest’oggi si è colorato di rosso nella lotta contro il femminicidio affinché la morte di Eligia possa, in qualche modo, aiutare altre donne a non fare la stessa triste fine.

Scarpe rosse. Rosse come la passione e come la colpa. Rosse come l’amore e come il sangue versato. Scarpe rosse che hanno festeggiato l’ammissione delle parti civili dei familiari della vittima, della fondazione intitolata ad Eligia e alla piccola Giulia e delle associazioni che si battono, quotidianamente, contro la violenza sulle donne.

Nonostante non si sia ancora entrati nel vivo dell’istruttoria dibattimentale quest’oggi ha vinto la forza delle donne. Ha vinto la forza di Luisa Ardita, sorella di Eligia e di tutte coloro che passo dopo passo seguono questo delicato processo. Ha vinto l’esigenza, a pochissimi giorni da un’altra assurda morte di una giovane donna a Roma, di far valere i propri diritti di donna, madre, amica e  compagna. Ha vinto la voglia di lottare. Una lotta che non terminerà mai.

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